Mese: Maggio, 2026

Estate 2026: Oratorio e vacanze

  •  ORATORIO ESTIVO
    “Bella Fra!” dal 9 giugno al 10 luglio, dalle 8 alle 17, costo settimanale € 60,00 (300 posti).
  • Iscrizioni dalle 16.30 alle 18.00:

 

 

  • dal 19-22 maggio per chi frequenta catechesi e pre-ado;
  • dal 25-29 maggio per chi appartiene alla parrocchia;
  • dal 3-5 giugno per esterni che hanno già frequentato.
    Leggi qui per consultare attentamente il Regolamento con tutti i dettagli

Modulo iscrizioni Oratorio Feriale 2026

 IN VAL DI SCALVE
Sono aperte le iscrizioni per i campi estivi a Barzesto, frazione di Schilpario. I turni sono:
11-18 luglio per III-V elementari;
18-25 luglio per pre-adolescenti (fino alla III media).

 PROPOSTE ADO: per il tempo estivo dei nostri adolescenti organizziamo due proposte.

  • da domenica 26 luglio a sabato 1° agosto una settimana nel nostro oratorio, con uscite quotidiane verso luoghi d’interesse;
  • da domenica 2 a sabato 8 agosto a Borgotaro.

 SETTIMANA SETTEMBRINA
Valutiamo di riprendere le attività dopo la pausa estiva con una settimana (7-11 settembre) con i bambini che partecipano al catechismo nella nostra parrocchia.

Cambio orario S. Messe

Comincia il tempo estivo con i seguenti orari per le celebrazioni:
dal 8 giugno 2026
– dal lunedì al venerdì ore 8.30, è sospesa la celebrazione delle ore 18.00;
– il sabato ore 18.00 (prefestiva), è sospesa la celebrazione delle ore 8.30;
dal 5 luglio 2026
– le messe domenicali ore 8.00 e ore 10.30 (sospese le altre messe).
Manteniamo questo orario fino a sabato 5 settembre e riprendiamo l’orario consueto da domenica 6 settembre.

Magnifica Humanitas

«La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme».

Inizia così la prima enciclica di papa Leone XIV, firmata 135 anni esatti dopo la Rerum Novarum di Leone XIII. E se allora il mondo stava vivendo la rivoluzione industriale, oggi sta vivendo quella digitale. Detto in altro modo: non è un’enciclica (solo) sull’intelligenza artificiale.
Papa Leone parte da un assunto: la tecnologia, esattamente come l’industria 135 anni fa, non è una forza antagonista rispetto alla persona. Eppure, esattamente come l’industria, non è neutrale, perché assume il volto di chi la pensa, la finanzia, la regola, la usa e può considerare la persona come una «risorsa da usare e sfruttare», riducendola a ciò che realizza e produce. Invece, ribadisce il Papa, «la dignità fondamentale di ogni persona non si acquisisce e non si merita, né ha bisogno di essere dimostrata». Perché la persona è creata a immagine e somiglianza di Dio.
Seguono le riflessioni su quanto sia immorale, e quindi inaccettabile, qualsiasi tentativo o progetto di eliminare o sottomettere una nazione; sulla necessità della destinazione universale dei beni, e quindi sull’importanza che le conoscenze e le tecnologie non siano concentrate nelle mani di pochi; sulla giustizia sociale, che deve garantire a tutti un accesso equo alle opportunità, proteggere i più fragili, contrastare l’odio e la disinformazione (e, su questo, un «banco di prova decisivo» è guardare come una società tratta migranti rifugiati e sfollati, perché rivela «se l’idea di giustizia è guidata dalla paura o dalla fraternità»).
Insomma, la persona, ogni persona, prima di tutto.
Così papa Leone XIV sottolinea che di fronte all’intelligenza artificiale l’alternativa non è tra entusiasmo e paura, ma tra due modi di costruire il progresso: a servizio della persona e dei popoli oppure a servizio delle logiche di potere. E questa è una scelta che chiama in causa tutti: «La costruzione di Babele o quella di Gerusalemme», le due “città” dell’uomo e di Dio indicate anche da Sant’Agostino, inizia da ognuno di noi e non può essere demandata ad altri.

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Tra Noi 31/05/26 – Anno XXX numero 22

  • Magnifica Humanitas
  • Ringraziamenti
  • Memoria dei defunti
  • Cambio orari Sante Messe feriali
  • Adorazione  Eucaristica
  • Corpus Domini
  • Incontro genitori campi estivi
  • Consiglio Pastorale Parrocchiale
  • Estate 2026
  • Puglia e Basilicata 2027
  • Corso preparazione matrimonio
  • 80 anni insieme: lo scautismo
  • E altro ancora……leggi il notiziario completo

Giornata per il Seminario

L’associazione “Amiche e amici del Seminario” organizza, per i candidati per il sacerdozio 2027, la consueta giornata per il Seminario che si terrà sabato 19 settembre 2026 a Venegono Inferiore (Va).
Per maggiori dettagli consultare la locandina dedicata.

 

Corso preparazione al matrimonio

Nel prossimo mese di ottobre comincia il percorso di preparazione verso la celebrazione del sacramento del matrimonio. Le coppie che stanno pensando a sposarsi comincino ad avvisare della propria presenza in sacrestia.

Ringraziamenti per il mese di maggio

Il mese di maggio è sempre ricco di diverse iniziative: le Prime Comunioni; le feste in oratorio con gli eventi ad esse legati; la preghiera del rosario con la serenata; la conclusione del catechismo; la festa della mamma, del Grazie, dei malati; lo spettacolo teatrale; il Sabatour; i tornei di calcio; il saggio della scuola di musica; la preparazione dell’attività estiva e altro ancora.
Ringraziamo tutti i collaboratori, dai catechisti ai cuochi, dagli educatori agli animatori, dai giovani attori al personale della scuola dell’infanzia e di musica, dai collaboratori sportivi a chi si preoccupa delle pulizie… insomma tutti coloro che in diversi modi hanno reso possibile vivere piacevolmente queste settimane!

Adorazione Eucaristica nella nostra chiesa e alla Sacra Famiglia, col coro di San Pio X

Giovedì 4 giugno abbiamo due occasioni per dedicare al Signore un tempo di preghiera silenziosa e di adorazione eucaristica:
dalle ore 9.00 alle 12.00 nella nostra chiesa. Al termine preghiamo con l’ora media.
alle ore 21.00 nella parrocchia Sacra Famiglia, guidata dagli “Amici di Cristina” con la partecipazione del nostro coretto.
Vogliamo così affidare al Signore le attività estive della nostra comunità, specialmente quelle dell’oratorio feriale e dei campi in montagna.

Tra Noi 24/05/26 – Anno XXX numero 21

  • Discendi Santo Spirito: storia di un canto
  • Conclusione percorso di iniziazione cristiana
  • Serenata a Maria e conclusione mese mariano
  • Memoria dei defunti
  • Cambio orario S. Messe feriali
  • Rendiconto economico parrocchiale Aprile 26
  • Estate 2026
  • Pellegrinaggio Puglia 2027
  • Corso preparazione matrimonio
  • Con il cuore in ascolto…
  • E altro ancora……leggi il notiziario completo

Discendi Santo Spirito: storia di un canto

L’inno di Pentecoste appartiene a quella grande stagione del canto liturgico italiano nata nel secondo Novecento, quando la Chiesa cattolica cercò nuove forme musicali per rendere la liturgia più partecipata e vicina al popolo. Anche se oggi viene percepito come un canto “tradizionale”, la sua storia è relativamente recente e si collega direttamente ai cambiamenti spirituali e culturali avvenuti dopo il Concilio Vaticano II (1962-1965). Per capirne la nascita bisogna però partire dalla tradizione cristiana più antica.
Fin dai primi secoli, la Chiesa ha invocato lo Spirito Santo come presenza divina capace di illuminare i fedeli, dare coraggio, creare unità e guidare la comunità cristiana. Il fondamento biblico è il racconto della Pentecoste negli Atti degli Apostoli, quando lo Spirito Santo discese sugli apostoli. Da quel momento essa divenne una delle feste solenni del cristianesimo.
Nel Medioevo nacquero numerosi inni latini dedicati allo Spirito Santo. Il più famoso è la sequenza “Veni Sancte Spiritus”, uno dei testi poetici più amati della liturgia occidentale, che influenzò profondamente tutta la spiritualità successiva: espressioni come “luce dei cuori”, “dolce ospite dell’anima”, “consolatore perfetto” diventarono immagini classiche dello Spirito Santo e si ritrovano anche nei canti moderni.
Dopo la seconda guerra mondiale, la musica liturgica iniziò a cambiare. Fino agli anni Cinquanta, nelle chiese italiane dominavano il canto gregoriano, i cori polifonici e gli inni tradizionali in latino. La partecipazione del popolo era spesso limitata, i fedeli ascoltavano più che cantare. Il Concilio Vaticano II
incoraggiò invece il canto assembleare e comparvero canti semplici, melodici e facilmente memorizzabili.
“Discendi Santo Spirito” nacque in questo ambiente ecclesiale e musicale.
Cantarlo e pregarlo insieme nel giorno di Pentecoste è un bel modo per invocare per tutti il dono dello Spirito Santo.