Diario viaggi

Sabatour a Brescello e a Chiaravalle della Colomba del 19 ottobre 2024

Questo sabatour non è stato un andare a…, bensì un tornare a Brescello. Infatti, grazie ai film di don Camillo, visti piacevolmente molte volte, è come se ci fossimo già stati. La giornata di pioggia intensa ha quasi ricreato l’episodio del libro, dove il grande fiume esonda e mette paura e costringe gli abitanti ad andare via. E’ quello che abbiamo rischiato anche noi: infatti il giorno dopo un torrente nelle vicinanze ha esondato toccando alcune zone del paese.

La grande piazza, con le statue di Peppone e don Camillo sembrano continuare a raccontarci la storia del paese.   Leggendo al “caffè letterario” i racconti di Guareschi con i pittoreschi personaggi, ci siamo sentiti partecipi della loro vita.

Sul ritorno, la visita alla bellissima abbazia di Chiaravalle della Colomba, dove don Andrea ha celebrato la messa in una cappella riservata.   Costruita nel nulla, bellissima, austera e deserta, la sua storia attraverso i secoli è passata ad ospitare più di trecento monaci ed ora i restanti tre, purtroppo in età avanzata, continuano a testimoniare la loro fede.

Tanta pioggia anche durante il ritorno a Cinisello, ma il ricordo di questa giornata sarà sempre molto vivo.

Per vedere le foto del Sabatour clicca qui

Sabatour al Villaggio Crespi, Centrale di Trezzo e Concesa del 23 novembre 2024

Una uscita diversa dalle altre. Non una città d’arte, ma un intero villaggio, anzi un piccolo feudo.
Fine 1800 primi 1900 la famiglia Crespi, industriali tessili, avevano pensato al benessere dei loro operai in un periodo storico dove le condizioni di vita dei lavoratori erano terribili.
Sembra pura fantascienza il loro progetto di offrire delle abitazioni, una scuola, una chiesa, un presidio medico ed anche una piscina. Perfino la sepoltura era compresa nell’offerta del lavoro. Quindi, tutto gratuitamente. Quando la guida spiegava i vantaggi di questo villaggio, sembrava illustrare un altro mondo, considerando il periodo storico in cui era stato realizzato, ma la filosofia dei Crespi era che “se gli operari si trovano bene, lavorano meglio e quindi producono di più”.
Si può pensare che alla fine gli industriali ne ricevessero un tornaconto, ma le alternative in quel periodo erano peggio. Leggi tutto →

Sabatour a Ricetto del Candelo e al Santuario d’Oropa del 1 giugno 2024

I Sabatour sono una continua e piacevole scoperta del nostro paese.
Infatti, prima di arrivare al Santuario di Oropa, ci siamo fermati a Ricetto del Candelo, nome e luogo ignorato da molti. E’ un borgo, anzi una struttura fortificata, cinto da mura difensive, dove nell’antichità si riparavano i contadini per sfuggire alle scorrerie di briganti e soldataglia e proteggere i prodotti della terra; agli angoli, quattro torri rotonde, garantivano la difesa .
Il nome Ricetto deriva dal latino “Receptum” che significa rifugio. Entrare nel borgo e camminare sulle vie acciottolate è come tornare indietro nel tempo: il restauro è stato  fatto in modo da lasciare tutto come incantato.
Ancora con l’animo nel medioevo, siamo saliti ad Oropa.
Il Santuario, che ospita la Madonna Nera (Santa Vergine d’Oropa), venerata da molti secoli, si trova a circa 1200 mt. di altitudine ed era un passaggio obbligato verso la Francia. Anche in questo luogo la storia ci riporta ai tempi passati: dai Celti ai Romani e ai Templari.
La celebrazione della S. Messa è stata coinvolgente e ha chiuso una bellissima giornata.

Per vedere le foto del Sabatour cliccare qui

Sabatour a Vercelli del 6 aprile 2024

Vercelli, una città come tante segnate sull’atlante… la visita è stata una piacevole scoperta. Infatti, la sua storia, tra arte cultura e buon cibo, testimonia la presenza di popolazioni celtiche, romane, longobarde, e l’occupazione straniera fino ai Savoia e Napoleone. È circondata da risaie a perdita d’occhio. Abbiamo ricordato il ruolo determinante delle mondine che con i loro scioperi hanno conquistato le otto ore lavorative, cancellando quelle faticosissime quattordici con i piedi in acqua e la schiena piegata. Inoltre, la fede è raccontata dalle molte chiese con affreschi stupendi e monasteri dal passato glorioso.
La S. Messa è stata celebrata nell’abbazia di san Nazzaro Sesia, uno splendido gioiello in campagna tra le risaie, che ha concluso una bellissima giornata.
                                                                                      Maria Piera
Per vedere le foto del sabatour clicca qui

In cammino coi Santi: Pellegrinaggio Loreto-Assisi-Cascia-La Verna

Assisi

1° giorno, Martedì 27 Febbraio

Alle 5.30 del mattino, come ombre con gli ombrelli ci muoviamo al pullman. Infatti piove, e le previsioni sembrano pessime. Partenza sprint, con il portellone del pullman aperto… Nessun problema comunque. Raccogliamo i pellegrini delle parrocchie e siamo in viaggio. Ci segue il pulmino di Sant’Ambrogio, guidato dal decano, niente meno.
Chi siamo intanto? Come autista, Monica, bresciana di Brescia, certamente non altoatesina; Flo, l’accompagnatrice romena, giunta nella notte buia da Gallarate; i parrocchiani di San Pio x, Sacra Famiglia, Sant’Ambrogio, San Giuseppe, con don Federico e don Andrea; suor Donatella, figlia di Maria Ausiliatrice e suor Gianna, nel suo 60 anniversario, missionaria del Pime in Guinea Bissau. Le nostre hostess Giacoma e Antonella ci aiutano a scaricare le app della liturgia delle ore. Partiamo così con le lodi. E il viaggio ci benedice. Smette di piovere, vediamo il mare, e arriviamo a Loreto.
Pronti via e il primo frate ci sgrida: chiacchieriamo un po’ troppo… La santa messa nella cripta del crocifisso, un’opera d’arte deliziosa segna la prima tappa. Qui ricordiamo che a Dio piace essere presente in casa. Infatti qui tutto richiama la casa di Nazareth. La devozione a Maria, qui rappresentata come Madonna Nera, richiama spesso tanti ammalati. Qui preghiamo per le nostre famiglie e per le nostre case, dove desideriamo la presenza di Dio. Un gruppo di polacchi neocatecumenali occupa la navata centrale, facciano pure, noi si va a pranzo. La cittadina è tranquilla e silenziosa, tutta per noi. Al pomeriggio incontriamo la guida, che ci accompagna nella visita alla Santa Casa, le pitture e il coro monastico. Infine, ripartenza per Santa Maria degli Angeli. Cena e nanna.

2° giorno, Mercoledì 28 febbraio

Assisi domina la valle, partiamo presto per la Santa Messa nella basilica inferiore, non piove ma chissà. Si vede che questo scoraggia i turisti: infatti ci siamo solo noi in chiesa, dove preghiamo per le nostre parrocchie e oratori. Le due guide Paolo e Cinzia, ci svelano i segreti di San Francesco e Santa Chiara. Suggestivo il momento alla tomba del Santo, sepolto con i suoi quattro primi amici, e con la teca di donna Jacopa dei Sette soli, che cucinava i biscotti al Poverello. La spiegazione della basilica, cominciata a costruire dopo la sua morte, sul colle dell’inferno (dove si seppellivano i criminali), richiama artisti da tutt’Italia ed Europa: si capisce che stava succedendo qualcosa di grande, non solo per la vita di Francesco, Santo in soli due anni, ma anche per i velocissimi cambiamenti nella chiesa. Chiara vedrà tutto questo dal suo monastero, e sopravviverà a Francesco altri 30 anni. Scopriamo che è un po’ bruttino e con le orecchie a sventola. Leggi tutto →

Sabatour a Soncino – 25 novembre 2023

L’imponente rocca fortificata di Soncino è testimonianza del passato storico del paese: dalla Serenissima di Venezia al Ducato di Milano, la storia è passata e le molte chiese con bellissimi affreschi lo ricordano. Il Museo della Stampa riporta a tempi lontani: qui abbiamo ammirato la prima Bibbia stampata in ebraico, e abbiamo ricevuto le prime parole del libro della Genesi “Dio creò il cielo e la terra”. Era iniziato così il lungo percorso per divulgare la cultura. Grazie come sempre agli organizzatori.                     Maria Piera
Per vedere tutte le foto clicca qui

Sabatour a Bobbio e Lodi Vecchio del 28 ottobre 2023

I sabatour sono viaggi alla scoperta di luoghi meravigliosi e poco conosciuti del nostro bel paese. Bobbio, splendido borgo incastonato tra le colline piacentine: qui è passata la storia. Si tratta dei Celti, dei Romani, dei pellegrini che percorrevano la Via Francigena. Tutti hanno lasciato importanti testimonianze dei loro insediamenti. San Colombano, pellegrino irlandese, ha fondato qui un monastero riuscendo a cambiare il territorio. La costruzione di chiese e monasteri con bellissimi affreschi hanno raccontato la vita di quei tempi. Accompagnati da un clima dolce e soleggiato, abbiamo scoperto così un altro pezzo della nostra storia. Nel tornare ci siamo fermati a Lodi Vecchio, dove in aperta campagna abbiamo celebrato la s. Messa in una splendida basilica dei tempi antichi, e tuttora poco conosciuta. Grazie agli organizzatori di questa bella giornata!                 Maria Piera
Per vedere tutte le foto clicca qui

Due note su San Colombano:
è stato un monaco missionario ed evangelizzatore irlandese, uomo di azione ed abile diplomatico, noto per aver fondato numerosi monasteri e chiese in Europa.
E’ venerato come santo dalla Chiesa cattolica, dalle Chiese ortodosse e dalla Chiesa anglicana. Leggi tutto →

Sabatour ad Asti del 27 maggio 2023

Stavolta devo iniziare il racconto dalla conclusione. La S. Messa nella chiesa di Portacomaro è stata accompagnata dalla presenza della signora Carla, la cugina di Papa Francesco: una deliziosa novantenne, anni portati benissimo, molto socievole, che si è prestata volentieri a rispondere alle nostre domande sul cugino. Per lei è normale, ma per noi è il Papa. Terremo molte foto come ricordo.
Di fatto, è stata una gita piena di sorprese, avendo perfino incontrato il sindaco di Asti che ci ha aperto le porte del Comune facendoci da guida. Tutto fuori programma. Asti, come tante altre città, è stata una curiosa scoperta per la storia, dai romani al medioevo nel 1200 era la banca del papato. Il poeta Alfieri vi ha lasciato molte impronte e ricordi scolastici. Per capire la bellezza delle chiese e dei monumenti,  potete trovare  le foto di Paolino sul nostro sito della parrocchia.
Grazie anche a chi ci ha guidato, da riuscire a stupirci.                        Maria Piera
Per vedere tutte e foto clicca qui

Pellegrinaggio sui luoghi francescani ad Assisi coi ragazzi di II media

Da venerdì 14 a domenica 16 aprile 2023

ASSISI PRIMO GIORNO
Dovevamo arrivare e siamo arrivati. Partenza dal cimitero vecchio dopo una mattinata di scuola, sembra un giorno come tanti ma invece il pullman ci porta lontano. Per qualcuno è il primo viaggio senza la famiglia. Sono presenti le parrocchie della città, i ragazzi di II media, con i loro educatori, preti seminaristi e suora. Un bel gruppo vivace, ombrelli qua e là, le previsioni meteo non danno scampo. Nel viaggio si fa conoscenza, Lorenzo vuole essere interrogato sulla rivoluzione francese; all’autogrill guardare ma non toccare: tutto costa troppo, solo il bagno è gratis, così ne approfittiamo. La vista del lago Trasimeno precede quella di Assisi illuminata: da lontano spiccano la basilica di San Francesco, la rocca e la chiesa di Santa Maria degli Angeli. Ma ci fermiamo a Rivotorto, al nostro rifugio. Una buona cena, un gioco serale e poi a dormire! Intanto non piove… Domani chissà….

ASSISI SECONDO GIORNO
Dopo una tranquilla notte, al più disturbata da mobili in movimento,una buona colazione e si va. Ci accompagna la foca Giutarna, mascotte del gruppo, della Manuela.
Prima tappa la chiesa di San Pietro, del X secolo, già presente al tempo di Francesco. C’è un monumento alla Ascensione, ma assomiglia di più a una unghia incarnata. Motivo per giocarci sopra. Un nonno in accappatoio rosa ci grida “benvenuti” dalla finestra.
“Rilassati e credi al vangelo” dice suor Daniela, ai ragazzi già desiderosi di fare tante cose. La basilica di San Francesco: lo spiazzo davanti riporta il simbolo tau e la parola pax… In un contorno di monumenti alle olive, tant’è.
Incontriamo qui suor Paola, proveniente dal Messico, per parlare a noi in una visita guidata, con un improbabile aggeggio per l’ascolto. Ci conduce davanti alle opere d’arte di Giotto, dove si rappresentano i tre voti (obbedienza, povertà, castità) e la vita di Francesco. Gradino su, gradino giù, intanto ci attornia il mondo, siamo un po’ stretti nel fiume di gente. Momento delicato la visita della tomba dove sta sepolto. Chissà se a qualcuno è scappata una preghiera. All’uscita, ci troviamo per le stradette di Assisi, ancora quelle di una volta, se non fosse per i negozi e le auto… Che fastidio!… Leggi tutto →

Pellegrinaggio diocesano a Roma coi ragazzi di III media

Da lunedì 10 a mercoledì 12 aprile 2023

Sei del mattino di Pasquetta, Cinisello dorme, ma alla luce del Pertini un folto gruppo di imberbi giovani affollano il parcheggio. Per San Pio X guidano Lucia e Silvia un gregge di 15. Si parte, direzione Roma.
I preado di terza media delle parrocchie hanno buone energie, infatti nessuno dorme sul pullman. Si fa conoscenza anche con gli altri ragazzi delle parrocchie. La prima prova del pellegrinaggio riguarda gli autogrill: il primo pare l’invasione delle cavallette, dal tanto che è pieno di ragazzi affamati di colazione, mentre il secondo è nel mezzo di un turbine che mette freddo, specialmente per chi sta in maniche corte. Poco male, si risale sul pullman dal lunotto crepato.
Prima tappa spirituale è San Paolo. L’abbazia delle tre fontane ospita la nostra messa d’inizio: luogo storico che fa memoria della tragica morte del santo, decapitato, il quale rimbalzando tre volte fa scaturire acqua. Appunto le tre fontane. Poi la basilica di San Paolo fuori le mura. Nella grande chiesa dominano le immagini dei 267 papi, primo Pietro, fino all’attuale Francesco, si nota anche Pio X. Al centro la tomba con le ossa dell’apostolo. Cominciano anche le sfide speciali di gruppo, tra punti guadagnati e qualcosa perso… Finalmente si arriva in albergo, per sistemarsi, lavarsi e mangiare qualcosa che non siano patatine e caramelle. La memoria di Assisi fa si che si preferisce consegnare le chiavi alla Silvia. Serata in allegria e musica. Bisogna riposare, domani ci sarà da camminare molto… Ma chissà se si dorme…

ROMA SECONDO GIORNO
È rossa l’alba sui colli lontani, ma anche sui supermercati e il grande raccordo che circondano l’albergo nostro. Poetico direi. La sveglia suona presto, per una ricca colazione. Più o meno siamo puntuali, anche le ragazze che si devono truccare e quelle che perdono le chiavi e svegliano la Silvia per il pronto intervento. Per sicurezza le ritira lei… Si sa mai… Matilde si è cambiata la maglia dell’Inter dopo la sgridata della sera precedente (tra l’altro… sgridata vale -1). Ma la sua camera perde la chiave… Nooo! Infine partiamo, ancora assonnati. Solo la Silvia è attiva in cerca di una carrozzina per Sara... A Roma alle 7 del mattino è dura… Manco a dirlo e ce la fa! Oggi è il giorno di San Pietro, andiamo in basilica! La lunga coda scorre bene, i metal detector non trovano cose strane. All’ingresso, la Pietà di Michelangelo: a 22 anni scolpì questo capolavoro, incoraggiante per i ragazzi! Preso posto, l’attesa è riempita dal saluto dell’arcivescovo, specialmente con Sara e la sua stampella. Mattia scatta un selfie prezioso per la raccolta punti. Anche una ragazzina di Como raccoglie firme per altra sfida a premi. Un’altra ragazza vomita proprio in centro alla navata… L’emozione…. A seguire la s. Messa con i preado di terza media della diocesi di Milano. La basilica è piena. Leggi tutto →