Mese: Marzo, 2026

Sabatour 21 marzo a Bellano e incontro con Andrea Vitali

Questo Sabatour è stato davvero insuperabile e possiamo riassumerlo così.
Natura selvaggia, fantascienza, cultura e fede.  L’Orrido, rispecchia il suo nome, con gole, cascate, rumore assordante dell’acqua impetuosa, laghetti… e tutto questo visibile seguendo un percorso di  passerelle facili da percorrere.
La novità è la Ca’ del diavol, ristrutturata di recente: una torretta a picco sul torrente Pioverna che si sviluppa su tre piani  ed è un percorso  attraverso la storia e le origini del territorio bellanese con un innovativo allestimento tecnologico.
La stanza posta più in alto ci riserva una grande sorpresa: poltrone tipo aereo, con tanto di cintura e poi … attraverso un visore  multimediale voli  sul lago, sui boschi, negli alpeggi, in cima al Grignone, sfiori gli alberi e istintivamente alzi i piedi per non sbattere, abbassi la testa quando passi sotto i ponti e ti attacchi ai braccioli perchè ti sembra di cadere.
In pochi minuti vivi un’esperienza fantastica, mai provata prima:  una realtà virtuale. Scendi dalla poltrona un po’ frastornata e ancora incredula.  Nonostante i miei anni, mi sono sentita giovane e in linea coi tempi.
Dopo questa prova siamo tornati coi piedi per terra per incontrare Andrea Vitali, scrittore bellanese del quale abbiamo letto il suo ultimo libro al caffè letterario.
E’ stato un incontro piacevolissimo: persona molto alla mano, spiritoso. Ci ha rallegrato con i suoi aneddoti veri o inventati, scaturiti dal suo ex lavoro: infatti fino al 2008 ha svolto la professione di medico condotto per poi dedicarsi a scrivere libri (circa sessanta).  Ci ha poi accompagnato sul lungo lago, nei luoghi raccontati nei suoi libri.
Sentirlo parlare è proprio come leggere i suoi libri: parla come scrive o scrive come parla, tutto in modo molto naturale.
Dopo i saluti e pronti a comperare il suo nuovo libro, abbiamo concluso la giornata con la Santa Messa nella Parrocchia Ss. Nazaro e Celso di Bellano.
Grazie a don Andrea che ha avuto l’idea di questo incontro con Andrea Vitali.                                                                                                                                                                                           Maria Piera
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Tra Noi 29/03/26 – Anno XXX numero 13

  • Ai tuoi piedi l’anima mia riposa, dai tuoi piedi luce al mio cammino
  • Settimana Santa 2026 e ulteriori dettagli
  • Giuda, un cammino al contrario
  • Laudato sì – Custodi del Creato
  • Prossimo Sabatour alla Rocca di Angera
  • Estate 2026 in Val di Scalve
  • E altro ancora……leggi il notiziario completo

Laudato sì – Custodi del creato

È terminata l’esposizione della mostra su San Francesco e sul Parco Nord. Ringraziamo chi l’ha preparata con tanti dettagli, le classi delle scuole pubbliche di Cusano Milanino che hanno partecipato, le persone che hanno accompagnato e tutti coloro che l’hanno visitata!

Per poterla  rivedere cliccare qui

Ai tuoi piedi l’anima mia riposa, dai tuoi piedi luce al mio cammino

Domenica delle Palme

La grazia delle ripartenze
VI domenica delle Palme: piedi che attraversano la città

Comincia la Settimana Santa!
La Domenica delle Palme apre la via alle ultime ore di Gesù e ci chiede come ci siamo preparati, tra riposo e ripartenza. Ci lasciamo guidare dal modo comeGesù l’affronta e ci dice così: più della morte,  forte è l’amore!  L’ingresso di Gesù in Gerusalemme fa pensare a come noi attraversiamo la città. Essa è un rumore continuo: auto, voci, passi frettolosi. Gesù ha camminato nelle città del suo tempo, i suoi piedi hanno calpestato strade e marciapiedi, piazze e vicoli, mercati caotici. Non ha evitato nessuno, non è scappato dal mondo. È il suolo dove la vita quotidiana scorre: risate dei bambini, mercati rumorosi, persone che lavorano o che si muovono distratte. In quel flusso umano Gesù non passa inosservato, anzi porta luce. Seguire Lui significa allora camminarci insieme nella nostra città: tra il rumore, i problemi quotidiani, le strade affollate di preoccupazioni. Ai suoi piedi possiamo trovare riposo per l’anima: non perché il cammino diventi più facile, ma perché i nostri passi sono accompagnati da Lui. E dai suoi piedi scende luce sul nostro cammino, per vedere chi ci sta accanto, compiere scelte giuste, accogliere la vita così com’è.
Sant’Agostino immaginava la città come un grande corpo vivo: le strade come vene, le case come membra, le piazze come il volto che si mostra al mondo.
Ma sapeva bene che un corpo da solo non basta: senza l’anima non vive, non ama, non cammina davvero. Per questo diceva che i cristiani stanno nella città come l’anima nel corpo. Non sempre si notano, non fanno rumore, ma tengono tutto in vita. Vivono le stesse fatiche di tutti, attraversano gli stessi problemi, lavorano negli stessi luoghi. Però portano dentro un amore diverso, capace di cambiare il modo di stare insieme. I cristiani non costruiscono una città a parte, ma restano dentro quella di tutti, cercando di orientarla con la forza silenziosa della carità. Per Sant’Agostino, una città vive davvero solo quando l’amore la attraversa.
Sesta domanda: quali luoghi della nostra città li sento attraversati dal Signore?

 

Tra Noi 22/03/26 – Anno XXX numero 12

  • Ai tuoi piedi l’anima mia riposa, dai tuoi piedi luce al mio cammino
  • Echi della seconda settimana culturale
  • L’elogio del gesto inutile
  • Ringraziamenti
  • Verso la Settimana Santa
  • Via Crucis 27 marzo
  • Prossimo Sabatour alla Rocca di Angera
  • Ad Aeternam Vitam
  • E altro ancora…..leggi il notiziario completo

L’elogio del gesto inutile

Martedì 10 marzo abbiamo percorso insieme alcune tappe della Via Crucis con il nostro arcivescovo Mario, in un clima partecipato e di intensa preghiera. Ci ha lasciato questa riflessione:  “Percorrendo la via della croce contempliamo il gesto commovente della Veronica e facciamo l’elogio del gesto inutile. Facciamo l’elogio di tutti coloro che trovano il tempo per stare vicini a chi soffre, anche se non sono pagati, anche se non è il loro mestiere. Facciamo l’elogio dei ragazzi che sono capaci di giocare per giocare, per stare insieme, anche se non c’è una partita da vincere o un posto in classifica da conquistare. Facciamo l’elogio di quelli che pregano per stare vicini a Gesù perché lo amano, anche se non hanno favori da chiedere o miracoli da sperare. Facciamo l’elogio di quelli che prendono il passo lento di chi cammina a fatica o non cammina per niente, perché si sentono parte di una stessa comunità e sanno che l’umanità non è fatta per giungere in fretta a una meta, a un risultato, ma per camminare insieme. Facciamo l’elogio del tempo passato con i bambini per dire ai bambini quello che tutti i regali del mondo non bastano a dire, e cioè che sono amati.”

Il testo completo cliccando qui  (sito “Chiesa di Milano” – sezione Arcivescovo – omelie)

Ai tuoi piedi l’anima mia riposa, dai tuoi piedi luce al mio cammino

La grazia delle ripartenze

IV domenica: piedi che dove arrivano portano vita

Queste parole ci fanno intendere che la Quaresima non è un tempo per decorazioni carine, per preghiere fatte distrattamente o per qualche piccola rinuncia superficiale, ma è una sfida: ai piedi di Gesù non ci si può fermare a metà strada. I piedi di Gesù non sono un ornamento della storia sacra, bensì strumenti di vita, di luce, di trasformazione.
Pensiamo a Betania, quando Lazzaro era già morto: dove tutti vedevano solo dolore, paura e rassegnazione, Gesù si avvicina, si china, si ferma. Non giudica, non critica, non dà consigli a distanza. Sta lì ai piedi di chi soffre e fa rinascere la vita.
Lazzaro esce dal sepolcro, ma anche Maria e Marta scoprono qualcosa di ancora più grande: il cuore può trovare riposo. Non perché la morte non esiste, ma perché dove Gesù arriva, anche ciò che sembra senza vita può tornare a brillare.
“Ai tuoi piedi l’anima mia riposa”: portiamo ai piedi di Gesù le nostre piccole morti quotidiane, i rancori e le paure. Lì scopriremo che i suoi piedi non sono semplicemente un appoggio: sono luce che penetra, calore che consola, vita che rinasce.
“Dai tuoi piedi luce al mio cammino”. Ce ne accorgiamo specialmente nelle celebrazioni funebri, quando muore una persona cara: pur nella delicatezza del caso, nella fede questo può diventare un momento di luce, di ripresa personale. Infatti ci rendiamo conto della serietà dell’esistenza, del dono grande che ci è stato dato, dell’importanza di farne l’uso migliore.
Ora la quinta domanda.
Nel mondo, oltre i cimiteri, esistono tanti luoghi dove sono successe situazioni drammatiche che hanno causato dolore e morte. Domandiamoci: quali di questi, pur con l’inevitabile dramma, ci hanno insegnato la vita?

Ad Aeternam Vitam

Ci ha raggiunto la notizia triste dalla Tanzania: don Mathias è tornato alla Casa del Padre.
Ha servito la nostra comunità con dedizione e buon cuore. Lo abbiamo accompagnato anche da lontano nei lunghi mesi della malattia e ora desideriamo salutarlo con grande affetto.
Oltre alla preghiera personale, siamo invitati sabato 21 marzo alle ore 21.00 per il rosario. Lo ricordiamo nelle S. Messe di domenica 22 marzo, specialmente alle ore 9.45 con una s. Messa di suffragio.
Nostro Signore, che lo ha amato di un amore speciale, lo tenga con sé.

Ringraziamemti

Sabato 7 e domenica 8 marzo abbiamo ospitato il banchetto della Fondazione Cumse, che, grazie al vostro sostegno, ringrazia di cuore per aver raccolto 650 euro di offerte.
Sabato 14 e domenica 15 marzo abbiamo ospitato il banchetto del gruppo missionario decanale, che per questa Quaresima, si è attivato a favore di quattro progetti missionari: sono state raccolte offerte per un totale di 1857 euro. Grazie a tutti!

Verso la Settimana Santa 2026

Si avvicinano le celebrazioni che ci accompagnano nel mistero della Passione Morte e Resurrezione di Nostro Signore Gesù. Cominciamo con questi appuntamenti:
Domenica 22 marzo ore 10.30 (dopo la s. Messa): i segreti di Santa Maria della Passione. Norberto ci conduce virtualmente in questa bella basilica milanese. Da lui ascoltiamo il racconto artistico.
Mercoledì 24 marzo la Chiesa ricorda i suoi martiri, specialmente quelli dell’anno 2025. Per questo celebriamo il martirologio nella celebrazione delle ore 8.30.
Venerdì 27 marzo: Via Crucis. Ore 8.30 in chiesa, ore 20.45 per le vie di Milanino (partenza dal parchetto in via Piemonte fino alla chiesa).
Domenica 29 marzo (delle Palme): S. Messe negli orari 8.00-9.30-11.00-18.00 (quella delle 9.30 parte in processione dal giardino della Scuola dell’Infanzia e si celebra nel campo in erba sintetica). A seguire i bambini del catechismo portano l’ulivo agli ammalati.
Si chiede come gesto di Carità per la Caritas Parrocchiale una bottiglia d’olio d’oliva o extravergine.

Confessioni:
 giovedì 26 marzo ore 20.45 (con altri sacerdoti);
 lunedì 30 marzo ore 21.00 (adolescenti);
 martedì 31 marzo ore 8.30-12.00 e 15.30-19.00;
 mercoledì 1° aprile dalle ore 10.15-12.00;
 venerdì 3 aprile ore 9.00-12.00;
 sabato 4 aprile ore 9.00-12.00 e 15.00-18.00.