Custodi del Creato

La “Settimana dell’Ambiente” che i nostri giovani hanno preparato per noi, è un’occasione preziosa per fermarci a riflettere sul nostro rapporto con il Creato e sul ruolo che ciascuno di noi è chiamato a svolgere per custodirlo. Non si tratta soltanto di un tema “alla moda” o di un’emergenza, ma di una responsabilità quotidiana che tocca la vita di tutti. Quante volte abbiamo sentito parlare di crisi climatica, di pianeta in pericolo, e quante volte abbiamo pensato: “Sì, ma cosa posso farci io?” Oppure: “Ci penserà qualcun altro.” La Settimanadell’Ambiente arriva proprio a scuoterci da questa comoda indifferenza. Perché diciamolo chiaramente: non siamo spettatori innocenti. Lo spreco, l’inquinamento, l’indifferenza non sono solo problemi “dei grandi” o “deigoverni”. Passano anche dalle nostre scelte quotidiane, spesso piccole, spesso automatiche: il cibo buttato, l’uso eccessivo della plastica, il disinteresse verso ciò che accade fuori dalla porta di casa. Allora la domanda diventa scomoda:che tipo di custodi del Creato siamo? Come comunità cristiana, siamo invitati a riscoprire il significato profondo della parola custodia. Fin dalle prime paginedella Bibbia, l’uomo viene posto nel giardino “per coltivarlo e custodirlo”: non come padrone assoluto, ma come amministratore attento e rispettoso. Questo ci richiama a uno stile di vita sobrio, consapevole, capace di riconoscere il valore di ciò che ci circonda. La crisi ambientale che il mondo sta attraversando non è solo una questione scientifica o politica, ma anche morale e spirituale: è la crisi dell’uomo che non si prende cura della Casa Comune. Dietro ogni gesto irresponsabile c’è spesso una mancanza di attenzione verso gli altri e verso il futuro. Al contrario, ogni piccolo gesto di cura diventa un atto di amore: ridurre gli sprechi, differenziare i rifiuti, rispettare la natura, scegliere meglio ciò che consumiamo. La Settimana dell’Ambiente può diventare allora un impegno concreto. È importante lasciarci coinvolgere e accompagnare i più giovani, che spesso dimostrano una certa sensibilità verso questi temi. Custodire il Creato significa, in fondo, custodire la vita. È un modo concreto per pensare anche alle generazioni future.
Che questa Settimana dell’Ambiente possa aiutarci a riscoprire la bellezza della semplicità, la gioia della condivisione e la responsabilità verso ciò che ci è stato affidato e ringraziamo i ragazzi che si impegnano per questo.















Recent comments