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Estate…tempo di sole, riposo e incontri

Con l’arrivo dell’estate, le giornate si allungano, il sole ci accompagna più a lungo e il ritmo della vita sembra rallentare. Per molti è il tempo delle vacanze, delle passeggiate serali, delle visite ai parenti e degli incontri con gli amici. È una stagione che porta con sé il desiderio di libertà e di serenità.
Dopo mesi di impegni, scuola, lavoro e attività quotidiane, l’estate ci offre un’occasione preziosa: fermarci un po’ e riscoprire ciò che conta davvero. Non si tratta soltanto di riposare il corpo, ma anche di dare respiro al cuore e alla mente.
Anche la vita della comunità parrocchiale continua a essere un luogo di incontro e di condivisione. Le celebrazioni, le attività estive, i momenti di fraternità e le iniziative per i più giovani ci ricordano che la fede non va in vacanza. Anzi, proprio quando abbiamo più tempo a disposizione possiamo dedicarci con maggiore calma alla preghiera, alla lettura di una buona pagina del Vangelo o a un gesto di attenzione verso chi è solo o in difficoltà.
L’estate ci insegna anche a guardare con gratitudine i doni che riceviamo ogni giorno: un tramonto, una chiacchierata tra amici, il sorriso di un bambino, la bellezza della natura. Sono piccoli segni che parlano della bontà di Dio e della sua presenza nella nostra vita.
Auguriamo a tutti un’estate serena e ricca di gioia. Che sia un tempo di riposo, di relazioni autentiche e di rinnovata speranza. E se il caldo dovesse farsi sentire troppo, ricordiamoci che il Signore non ci chiede di fare grandi imprese: a volte basta un bicchiere d’acqua fresca offerto con il cuore per rendere più bella la giornata di qualcuno.

Anche il nostro Tra Noi va in vacanza…
ci rivediamo a settembre, per festeggiare i 30 anni
di questa piccola ma costante pubblicazione!!!

Buona estate a tutti!

Concorso fotografico 2026

Come per gli anni passati, durante l’estate, potrete mandare su whatsapp al numero parrocchiale 388/ 5735907 una foto che descriva le vostre vacanze e un breve commento.

Inoltre, dopo la foto e il commento, aggiungete: “concorso fotografico estivo–nome e cognome–luogo”.
A settembre annunceremo i vincitori!

Prossimo Sabatour

Sarà il 17 ottobre ad Agliè: visita del Castello e della Villa “Il Meleto”, dove visse Guido Gozzano. Pranzo al ristorante e Santa Messa. Costo 70 euro.
Il programma dettagliato e definitivo sarà pubblicato a settembre, mese in cui raccoglieremo le adesioni.

Pellegrinaggio Puglia e Basilicata 2027

Dopo i viaggi compiuti in Portogallo, Assisi, Cipro e Malta, nel prossimo anno pastorale la meta sarà la Puglia, 1-5 febbraio 2027, più una giornata a Matera. Dopo aver valutato le varie proposte anche in altri paesi stranieri, vista l’attuale situazione instabile, la scelta è ricaduta su questa regione, con le due figure spirituali ben note: San Padre Pio e don Tonino Bello, uno dei grandi interpreti del valore della pace. A questi luoghi se ne uniscono altri che raccontano la bellezza di queste terre. I dettagli nella locandina. Intanto chiediamo di cominciare a farci un pensiero e ad avvisare della propria partecipazione in sacrestia già dal mese di giugno.
Locandina Puglia e Basilicata 2027.

Bella Fra!

Francesco d’Assisi parlerà ai ragazzi e alle ragazze che frequenteranno l’Oratorio estivo 2026, parlerà di sé stesso, mostrandosi per quello che è, dimostrando di essere il “volto umano del Vangelo”.
L’Oratorio estivo “Bella Fra! Guardate a Lui e sarete raggianti” esprimerà la bellezza di sentirsi parte di qualcosa di grande, parte di una fraternità che ha in comune il seguire il Signore Gesù, fratello di tutti, una fraternità libera e pienamente umana, che si costruisce nell’amicizia in oratorio, sapendo che, proprio in oratorio, essere amici significa di fatto essere fratelli e sorelle.
L’impegno che ci prendiamo è di “riparare l’oratorio” cogliendo l’opportunità dell’estate, invitando tutti a tornare all’essenziale della nostra esperienza di comunità, al servizio gli uni degli altri, a partire dal prendersi cura dei più piccoli. Il Signore ci ha dato dei fratelli e delle sorelle che incontriamo in oratorio. Per questo l’oratorio è la nostra “seconda casa”. L’Oratorio estivo rende l’oratorio ancora più casa per i ragazzi e le ragazze che lo abiteranno ogni giorno.
Nel prossimo Oratorio estivo, insegneremo a dire grazie per i doni ricevuti e ad esercitare uno sguardo che può illuminare tutta la vita: guardate a Lui e sarete raggianti.
Ognuno di noi, a partire dai più grandi e dagli animatori e animatrici, accoglie l’impegno a farsi luce per gli altri, con il suo servizio umile, accogliendo le proprie povertà e fatiche e offrendole al Signore, perché siano irradiate dalla sua luce, così come è stato per Francesco d’Assisi, che da ricco si fece povero e da povero ricevette la grazia di una vita piena.

Corpus Domini

Celebriamo la tradizionale solennità eucaristica del Corpo e del Sangue del Signore durante le S. Messe di domenica 7 giugno.
Inoltre, insieme con le altre parrocchie, ci sarà la S. Messa nella chiesa di S. Ambrogio alle ore 18.00, con la preghiera di adorazione eucaristica fino alle ore 20.00.
Presiede don Alberto Beretta, nel suo 50esimo anniversario sacerdotale.

Uscita Gruppo Famiglie

A conclusione del percorso annuale, il gruppo “famiglie in cammino” propone una mattinata insieme a Imbersago, al Santuario della Madonna del Bosco, con pranzo in condivisione come al solito… Appuntamento a Sabato 13 giugno con partenza alle ore 9.00 con auto proprie.

Estate 2026: Oratorio e vacanze

  •  ORATORIO ESTIVO
    “Bella Fra!” dal 9 giugno al 10 luglio, dalle 8 alle 17, costo settimanale € 60,00 (300 posti).
  • Iscrizioni dalle 16.30 alle 18.00:

 

 

  • dal 19-22 maggio per chi frequenta catechesi e pre-ado;
  • dal 25-29 maggio per chi appartiene alla parrocchia;
  • dal 3-5 giugno per esterni che hanno già frequentato.
    Leggi qui per consultare attentamente il Regolamento con tutti i dettagli

Modulo iscrizioni Oratorio Feriale 2026

 IN VAL DI SCALVE
Sono aperte le iscrizioni per i campi estivi a Barzesto, frazione di Schilpario. I turni sono:
11-18 luglio per III-V elementari;
18-25 luglio per pre-adolescenti (fino alla III media).

 PROPOSTE ADO: per il tempo estivo dei nostri adolescenti organizziamo due proposte.

  • da domenica 26 luglio a sabato 1° agosto una settimana nel nostro oratorio, con uscite quotidiane verso luoghi d’interesse;
  • da domenica 2 a sabato 8 agosto a Borgotaro.

 SETTIMANA SETTEMBRINA
Valutiamo di riprendere le attività dopo la pausa estiva con una settimana (7-11 settembre) con i bambini che partecipano al catechismo nella nostra parrocchia.

Magnifica Humanitas

«La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme».

Inizia così la prima enciclica di papa Leone XIV, firmata 135 anni esatti dopo la Rerum Novarum di Leone XIII. E se allora il mondo stava vivendo la rivoluzione industriale, oggi sta vivendo quella digitale. Detto in altro modo: non è un’enciclica (solo) sull’intelligenza artificiale.
Papa Leone parte da un assunto: la tecnologia, esattamente come l’industria 135 anni fa, non è una forza antagonista rispetto alla persona. Eppure, esattamente come l’industria, non è neutrale, perché assume il volto di chi la pensa, la finanzia, la regola, la usa e può considerare la persona come una «risorsa da usare e sfruttare», riducendola a ciò che realizza e produce. Invece, ribadisce il Papa, «la dignità fondamentale di ogni persona non si acquisisce e non si merita, né ha bisogno di essere dimostrata». Perché la persona è creata a immagine e somiglianza di Dio.
Seguono le riflessioni su quanto sia immorale, e quindi inaccettabile, qualsiasi tentativo o progetto di eliminare o sottomettere una nazione; sulla necessità della destinazione universale dei beni, e quindi sull’importanza che le conoscenze e le tecnologie non siano concentrate nelle mani di pochi; sulla giustizia sociale, che deve garantire a tutti un accesso equo alle opportunità, proteggere i più fragili, contrastare l’odio e la disinformazione (e, su questo, un «banco di prova decisivo» è guardare come una società tratta migranti rifugiati e sfollati, perché rivela «se l’idea di giustizia è guidata dalla paura o dalla fraternità»).
Insomma, la persona, ogni persona, prima di tutto.
Così papa Leone XIV sottolinea che di fronte all’intelligenza artificiale l’alternativa non è tra entusiasmo e paura, ma tra due modi di costruire il progresso: a servizio della persona e dei popoli oppure a servizio delle logiche di potere. E questa è una scelta che chiama in causa tutti: «La costruzione di Babele o quella di Gerusalemme», le due “città” dell’uomo e di Dio indicate anche da Sant’Agostino, inizia da ognuno di noi e non può essere demandata ad altri.

Per leggerla tutta, cliccate qui

Discendi Santo Spirito: storia di un canto

L’inno di Pentecoste appartiene a quella grande stagione del canto liturgico italiano nata nel secondo Novecento, quando la Chiesa cattolica cercò nuove forme musicali per rendere la liturgia più partecipata e vicina al popolo. Anche se oggi viene percepito come un canto “tradizionale”, la sua storia è relativamente recente e si collega direttamente ai cambiamenti spirituali e culturali avvenuti dopo il Concilio Vaticano II (1962-1965). Per capirne la nascita bisogna però partire dalla tradizione cristiana più antica.
Fin dai primi secoli, la Chiesa ha invocato lo Spirito Santo come presenza divina capace di illuminare i fedeli, dare coraggio, creare unità e guidare la comunità cristiana. Il fondamento biblico è il racconto della Pentecoste negli Atti degli Apostoli, quando lo Spirito Santo discese sugli apostoli. Da quel momento essa divenne una delle feste solenni del cristianesimo.
Nel Medioevo nacquero numerosi inni latini dedicati allo Spirito Santo. Il più famoso è la sequenza “Veni Sancte Spiritus”, uno dei testi poetici più amati della liturgia occidentale, che influenzò profondamente tutta la spiritualità successiva: espressioni come “luce dei cuori”, “dolce ospite dell’anima”, “consolatore perfetto” diventarono immagini classiche dello Spirito Santo e si ritrovano anche nei canti moderni.
Dopo la seconda guerra mondiale, la musica liturgica iniziò a cambiare. Fino agli anni Cinquanta, nelle chiese italiane dominavano il canto gregoriano, i cori polifonici e gli inni tradizionali in latino. La partecipazione del popolo era spesso limitata, i fedeli ascoltavano più che cantare. Il Concilio Vaticano II
incoraggiò invece il canto assembleare e comparvero canti semplici, melodici e facilmente memorizzabili.
“Discendi Santo Spirito” nacque in questo ambiente ecclesiale e musicale.
Cantarlo e pregarlo insieme nel giorno di Pentecoste è un bel modo per invocare per tutti il dono dello Spirito Santo.