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Custodi del Creato

La “Settimana dell’Ambiente” che i nostri giovani hanno preparato per noi, è un’occasione preziosa per fermarci a riflettere sul nostro rapporto con il Creato e sul ruolo che ciascuno di noi è chiamato a svolgere per custodirlo. Non si tratta soltanto di un tema “alla moda” o di un’emergenza, ma di una responsabilità quotidiana che tocca la vita di tutti. Quante volte abbiamo sentito parlare di crisi climatica, di pianeta in pericolo, e quante volte abbiamo pensato: “Sì, ma cosa posso farci io?” Oppure: “Ci penserà qualcun altro.” La Settimanadell’Ambiente arriva proprio a scuoterci da questa comoda indifferenza. Perché diciamolo chiaramente: non siamo spettatori innocenti. Lo spreco, l’inquinamento, l’indifferenza non sono solo problemi “dei grandi” o “deigoverni”. Passano anche dalle nostre scelte quotidiane, spesso piccole, spesso automatiche: il cibo buttato, l’uso eccessivo della plastica, il disinteresse verso ciò che accade fuori dalla porta di casa. Allora la domanda diventa scomoda:che tipo di custodi del Creato siamo? Come comunità cristiana, siamo invitati a riscoprire il significato profondo della parola custodia. Fin dalle prime paginedella Bibbia, l’uomo viene posto nel giardino “per coltivarlo e custodirlo”: non come padrone assoluto, ma come amministratore attento e rispettoso. Questo ci richiama a uno stile di vita sobrio, consapevole, capace di riconoscere il valore di ciò che ci circonda. La crisi ambientale che il mondo sta attraversando non è solo una questione scientifica o politica, ma anche morale e spirituale: è la crisi dell’uomo che non si prende cura della Casa Comune. Dietro ogni gesto irresponsabile c’è spesso una mancanza di attenzione verso gli altri e verso il futuro. Al contrario, ogni piccolo gesto di cura diventa un atto di amore: ridurre gli sprechi, differenziare i rifiuti, rispettare la natura, scegliere meglio ciò che consumiamo. La Settimana dell’Ambiente può diventare allora un impegno concreto. È importante lasciarci coinvolgere e accompagnare i più giovani, che spesso dimostrano una certa sensibilità verso questi temi. Custodire il Creato significa, in fondo, custodire la vita. È un modo concreto per pensare anche alle generazioni future.
Che questa Settimana dell’Ambiente possa aiutarci a riscoprire la bellezza della semplicità, la gioia della condivisione e la responsabilità verso ciò che ci è stato affidato e ringraziamo i ragazzi che si impegnano per questo.

I nostri amici del Mondo

Nel mese di ottobre 2025 con don Andrea ed un gruppo della parrocchia di Veduggio e Renate abbiamo avuto la possibilità di vivere un’esperienza particolare a Lampedusa: in quei giorni abbiamo conosciuto alcune persone coinvolte in modi diversi con gli sbarchi dei migranti che quotidianamente avvengono ancora tutt’oggi sull’isola.
Tra queste ricordiamo Vito Fiorino e tre suore coinvolte nella prima accoglienza dei naufraghi. Vito ha vissuto in prima persona l’esperienza di raccogliere dal mare sulla propria barca una cinquantina di persone coinvolte nel grande naufragio del 3 ottobre 2013 e ha poi deciso di dare voce alle storie delle persone che sbarcano in Italia.
Suor Maria, Suor Colette e Suor Cristina, invece, sono suore di tre ordini differenti che per un periodo di tre anni si sono staccate dalle proprie comunità ed hanno dato disponibilità per il servizio di prima accoglienza presso il molo Favarolo di Lampedusa, offrendo gesti di cura che mettono a proprio agio persone che hanno vissuto situazioni disumane e violente.
In particolare con Suor Cristina abbiamo tenuto un rapporto di scambio di esperienze tra la nostra comunità e la sua attività presso l’isola. Data la ricchezza delle lettere che mensilmente ci invia, ci sembrava corretto non tenerle solo per noi, ma poterle condividere con tutta la comunità.
Le potete trovare integralmente sulla nuova pagina del sito dedicata a “I nostri amici del mondo”, cliccando qui

(Giovanni, Laura, Marco e Silvia)

Laboratori creativi

Ritorna la simpatica attività dei “laboratori creativi” dedicata ai ragazzi e ragazze di IV e V elementare e delle medie. I manufatti arricchiranno la bancarella per la festa della mamma del prossimo 10 maggio, il cui ricavato verrà devoluto alla cura e manutenzione del nostro oratorio.
Vi aspettiamo domenica 19 e 26 aprile e 3 maggio dalle ore 15.

Giuda, un cammino al contrario

Un nuovo libretto di poesie di don Andrea, in vendita a 5 €: traccia il percorso di questo apostolo che si allontana dal Signore. Si presenta come uno spunto di riflessione per la Settimana Santa.
Continua inoltre la serie dei dodici apostoli: dopo il libretto su Pietro (tuttora disponibile), è un modo per aiutarci ad identificarci nella loro umanità e nella loro fede.

 

 

Estate 2026: Oratorio e vacanze

 ORATORIO ESTIVO
“Bella Fra!” dal 9 giugno al 10 luglio. Iscrizioni dopo la metà di maggio per bambini e ragazzi della nostra parrocchia.
 IN VAL DI SCALVE
Sono aperte le iscrizioni per i campi estivi a Barzesto, vicino a Schilpario. I turni sono: 11-18 luglio per III-V elementari; 18-25 luglio per pre-adolescenti. Affrettarsi ad iscriversi!
 SETTIMANA SETTEMBRINA
Valutiamo di riprendere le attività dopo la pausa estiva con una settimana (7-11 settembre) con i bambini che partecipano al catechismo nella nostra parrocchia.

Maria, invece…

Vanno ancora le donne a piangere al sepolcro, agli innumerevoli sepolcri di cui è ferita la terra? Forse no, per motivi profondi: perché non hanno più lacrime da versare, perché hanno troppo pianto, perché la morte è stata troppo arrogante con i loro cari, troppo violenta e ingiusta, con il dolore di madri e spose e sorelle e figlie che copre la terra di una tristezza inguaribile. O magari per superficialità, perché ritengono la morte un argomento di cattivo gusto, provano ribrezzo al pensiero che la bellezza si decomponga nella terra o si incenerisca nell’aria. Oppure la ragione più comune è che hanno dimenticato come si fa a pregare e, forse, sono arrabbiate con Dio perché lo ritengono responsabile delle morti e di tutti i mali. Maria invece…
L’“invece”, del capitolo 20 del Vangelo di Giovanni, suona sempre come una originalità, perché contesta la lentezza a capire dei discepoli che, dopo essere corsi al sepolcro, se ne tornarono a chiudersi in casa imprigionati nella paura. La differenza è proprio lì: Maria rimane al sepolcro e alla fine riconosce il suo “Rabbunì, Maestro” e corre ad annunciare Gesù risorto. Nel giorno di Pasqua la parola è data a una donna. In una Chiesa come quella dei discepoli, chiusa in sé stessa e complessata di fronte al contesto di indifferenza e di impopolarità, c’è bisogno di una donna che dica: la morte è stata vinta, è donata una nuova vita. In una Chiesa indaffarata in iniziative c’è bisogno di una donna che dica: facciamo festa, esultiamo di gioia, lasciamoci prendere dallacommozione di un incontro che cambia la vita. E, ancora, in una Chiesa preoccupata di ruoli e di responsabilità, c’è bisogno di una donna che dica: siete fratelli di Gesù, siete introdotti alla familiarità con il Padre, Padre di Gesù e Padre di noi tutti…

(tratto dall’omelia di Pasqua dell’Arcivescovo Mario)

Settimana giovani

Da lunedì 13 a domenica 19 aprile 2026 i giovani della nostra comunità ci propongono delle occasioni preziose sul tema ecologico-ambientale.
“La settimana dell’ambiente” che dà alla primavera un ulteriore bel tocco di giovinezza.
Ecco il programma:
Lunedì 13 ore 21.00: “SosteniADO l’ambiente” incontro per Adolescenti
Martedì 14 ore 20.45: incontro per adulti sul tema del Fast Fashion (“Progetto Happiness”)
Giovedì 16 ore 17.00: incontro per bambini sul tema delle discariche (“Wall-e”)
ore 21.00: conferenza tenuta da “Earthcare” e “Il mondo che vogliamo”
Venerdì 17 ore 15.00: visita guidata a Montello Industria del riciclo per giovani
Sabato 18 ore 10-12.30: concorso di disegno “Disegni-AMO l’ambiente” (vedi locandina)
ore 18.00: raccolta rifiuti nel quartiere e a seguire pizzata, per Ado e preAdo
Domenica 19 ore 8.00: S. Messa poi tutti alla “StraCinisello” (evento podistico organizzato da AVIS: per iscrizioni entro il 15/4 a Matteo, Lucia, Edo e Marta-€ 7)
ore 16.00: premiazione del concorso “Disegni-AMO l’ambiente” e presentazione della nostra “Agenda 2030”

                Mostre visitabili:

SOS PIANETA TERRA-ascoltiamo la sua voce
LA DIVINA MOSTRA di “Il mondo Che VogliAmo”

esposte nel salone dell’oratorio e sala Paolo VI  dal 13 al 19 aprile 2026

Vedi intero volantino

Santa Suor Maria Troncatti

Giovedì 16 aprile abbiamo la possibilità di venerare le reliquie di questa religiosa, Figlia di Maria Ausiliatrice e missionaria: infermiera durante la prima Guerra Mondiale, partì poi per l’Ecuador, dove si spese interamente al servizio delle popolazioni della selva, nella evangelizzazione e nella promozione umana. È stata riconosciuta santa da Papa Leone XIV nello scorso ottobre. Alle ore 17.30 preghiamo con il rosario e alle ore 18.00 la s. Messa.

Stanchi di camminare cominciarono a correre – Pasqua 2026

Sorgeva l’alba sulle strade vuote di Gerusalemme. Sui ciottoli gocce di sangue indicavano la strada verso il Calvario e il giardino dei sepolcri. L’aria era densa di desolazione, tanto da poterla masticare. Gli amici di Gesù camminavano tra i viottoli come gatti randagi in cerca di briciole, persi di tristezza. Ma quello che non fece la testa lo fecero i piedi. Infatti successe una cosa che nessuno aveva previsto: i piedi cominciarono a chiacchierare. I primi a pronunciarsi furono quelli di Maria di Magdala. «Andiamo al sepolcro!» incoraggiò il sinistro. «Va bè, ma potevi almeno metterci dei sandali più comodi», brontolò il destro. «Suvvia, non pensare alle vesciche: è l’alba più importante della storia!». Maria non li sentiva e si lasciava trascinare. Ciò che vide le inchiodò proprio i piedi a terra: la pietra era stata rotolata via. «Oh!» disse il destro. «Oh davvero! – ripeté il sinistro, più intuitivo – qui c’è aria di sorpresa!». Poi una voce, vicina eppure lontana, le parlò con dolcezza.   Al piano inferiore i piedi di lui salutarono allegramente i piedi di lei. Portavano ancora il segno dei chiodi ma parevano leggeri, come una gentile concessione della gravità. Un calore nuovo accelerò il sangue nel corpo della donna e i piedi cominciarono a scalpitare.
Maria raggiunse quindi Pietro e Giovanni, lenti e pesanti, e i suoi piedi gridarono: «Laggiù, presto! Correte sciocchi!». I piedi del giovane scattarono come quelli di un atleta, pareva che volassero (non a caso lo chiamavano “aquila”), mentre l’altro partì con un ritardo filosofico. «Coraggio, sbrigatevi!» dicevano i primi. «Non è una gara!»
risposero gli altri. Arrivando alla tomba aperta, gli occhi furono attratti dalle bende, mentre i piedi guardavano le orme lasciate dal corpo del Signore: saltellando qua e là disegnavano passi di danza. Una voce dal suono luminoso li raggiunse: “Alleluia!”
I piedi destri si guardarono: «traduzione?». I sinistri: «Vai che si corre!». E fu proprio così, anzi, dopo tanto camminare ora che correvano non sentivano più nemmeno la stanchezza. La stessa voce angelica li accompagnava con parole armoniose come una poesia:

Elogiamo i piedi!
Perché reggono l’intero peso.
Perché portano via.
Perché gli antichi li amavano
e per prima cura
li lavavano al viandante.
Perché sanno pregare
dondolandosi davanti a un muro
o ripiegati indietro da un
inginocchiatoio.
Perché mai capirò
come fanno a correre
contando su un appoggio solo.
Perché sono allegri
e sanno ballare.
Perché non sanno accusare
e non impugnano armi.
Perché sono stati crocefissi.
(Erri de Luca)

I piedi stessi si sentirono ancora più incoraggiati e leggeri. Perfino ringiovaniti dalla lieta accoglienza delle altre persone in attesa sulle strade, che gli gridavano così: “Come sono belli i piedi del messaggero di lieti annunzi, che annuncia la pace!”

Buona Pasqua dunque ai nostri piedi!
Don James, don Marco, suor Giovanna, suor Donatella, don Andrea

Settimana Santa 2026: più della morte, forte è l’amore