Mese: Aprile, 2026

Il lavoro e l’edificazione della pace

In questo tempo caratterizzato dai conflitti bellici siamo chiamati ad interrogarci sul lavoro e sulle condizioni in cui l’attività umana oggi si trova.
L’essenza del lavoro umano è di un’azione collettiva generativa: in fabbrica, in ufficio, in agricoltura, ogni giorno le persone si coordinano per azioni che contribuiscono a creare comunità, per accrescere con nuovi prodotti e servizi la biodiversità della Terra.
Il lavoro è la grammatica della società, è il grande codice che fa comunicareanche senza conoscersi di persona.
La guerra disgrega questa “grammatica della società” e pone problemi che si aggiungono ad altri: preoccupa, in particolare, l’aumento dei prezzi dell’energia con la ricaduta sul bilancio di famiglie e aziende. L’intelligenza della mente e delle mani dei lavoratori è usata per edificare opere di sterminio, piuttosto che opere di pace. Costruire case e ricostruire edifici distrutti non sono lo stesso gesto etico.
Nel suo discorso ai diplomatici, Papa Leone XIV ha ribadito: «la guerra si accontenta di distruggere, la pace, invece, richiede uno sforzo continuo e paziente di costruzione e una continua vigilanza. Tale sforzo interpella tutti, a cominciare dai paesi che detengono arsenali nucleari. Constatiamo che il lavoro al servizio di obiettivi bellici investe ingenti risorse economiche sottraendole ad altre finalità. Inoltre, la speculazione porta gli investitori a contribuire all’economia di guerra e indirizzare l’impegno militare da parte dei governi».
Auspichiamo invece che ci sia una coraggiosa riconversione dal militare al civile. Il lavoro non può perdere la sua più vera e forte vocazione alla pace, la sua natura profonda di relazione buona tra gli uomini e con la natura. A volte la neghiamo, non la riconosciamo, e trasformiamo «gli aratri in lance». Ma il lavoro continua a chiamarci alla pace: ci ricorda che la guerra è il grande inganno.
(dal Messaggio della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace)
clicca qui per l’intero messaggio

Festa della mamma

Sabato 9 e domenica 10 maggio il gruppo delle Ex-Allieve, insieme al Laboratorio Creativo dei ragazzi/e dell’oratorio, allestiscono un banco vendita di oggettistica, fiori e dolci. Il ricavato sarà destinato a spese per la cura e manutenzione del nostro oratorio. Invitiamo, per chi desidera contribuire, a portare una torta o un dolce (possibilmente già confezionato con carta trasparente: indispensabile indicazione degli ingredienti).          Un grazie fin d’ora a quanti verranno a trovarci!

Maggio Caritas

Giovedì 7 maggio alle ore 17.00, in vista della Festa della mamma di domenica 10 maggio, merenda sotto i portici dell’oratorio insieme alle mamme che frequentano il nostro Centro d’ascolto. È un’occasione per conoscerci meglio.
Mercoledì 13 maggio alle ore 15.30 in chiesa, rosario e Unzione degli infermi (per malattie di un certo rilievo) con gli ammalati e anziani della nostra parrocchia; seguirà un momento conviviale nel salone dell’oratorio.            Alle 18.00, per chi lo desidera, ci sarà la S. Messa.

Tra Noi 26/04/26 – Anno XXX numero 17

  • Tre corse, tutt’altro che pasquali
  • Settimana dell’ambiente (13 al 19 aprile)
  • Papa Francesco, un anno fa
  • Laboratori creativi
  • Al lavoro
  • Pellegrinaggio al Santuario di Caravaggio
  • Mese Mariano
  • Prime Comunioni
  • Estate 2026
  • Good Food for All
  • E altro ancora……leggi il notiziario completo

Tre corse tutt’altro che Pasquali

Altro che corsa verso il sepolcro vuoto! Le nostre domeniche assomigliano più a una piccola maratona parrocchiale, con tre specialità ben collaudate. Non servono scarpe tecniche, basta un po’ di distrazione e tanta fretta.
La prima corsa è quella per arrivare in chiesa. Si parte sempre con le migliori intenzioni: “questa volta arriviamo puntuali”. Poi però succede qualcosa: il caffè si allunga, le chiavi spariscono, il traffico sembra moltiplicarsi. E così eccoci lì, a passo svelto, entrando in punta di piedi come se nessuno ci vedesse, cercando il segno sul foglietto della messa già iniziato. Ma si sa: chi arriva di fretta porta con sé un cuore affannato, poco pronto ad ascoltare.
La seconda corsa è più improvvisa, quasi drammatica: quella per uscire dalla chiesa quando suona il cellulare. Convinti di averlo messo “in silenzioso”, lo squillo galeotto decide di evangelizzare tutti con la sua suoneria. Parte allora lo scatto: mani che frugano nelle tasche, sguardi imbarazzati, passi veloci verso l’uscita. È curioso come in quei momenti la fretta sia massima. Forse dimentichiamo che siamo entrati proprio per fermarci, per fare spazio a qualcosa di più grande delle nostre notifiche.
Infine la terza corsa: lo “sprint della benedizione”, la gara silenziosa del “chi esce prima”. Appena il sacerdote accenna l’“andate in pace”, mentre il coro lancia l’ultimo canto, qualcuno è già a metà navata. Più che un invio, sembra un via libera. Si sgomita con eleganza, si calcolano traiettorie, si conquista la porta. Certo, ci sono impegni, pranzi, famiglie che aspettano. Ma viene da chiedersi: costa così tanto fermarsi ancora un po’?
Tre corse, dunque, tutt’altro che pasquali, per le quali non c’è un podio e nemmeno medaglie. Perché la Pasqua è l’opposto della fretta: è attesa, presenza, incontro. Basterebbe una piccola rivoluzione: arrivare prima, spegnere davvero il telefono, restare qualche minuto dopo. Niente di eroico.
Solo il minimo indispensabile per non trasformare la S. Messa in un circuito di atletica leggera. Non per dovere, ma per riscoprire che quel tempo non è perso, bensì donato. E soprattutto ispira corse migliori, davvero pasquali.

Papa Francesco, un anno fa

Un fulmine nel cielo sereno della mattina di Pasquetta: un anno fa, 21 aprile 2025, Papa Francesco moriva all’età di 88 anni. La notizia diffusa dal Vaticano ha sorpreso e fermato il mondo intero.
Solo poche ore prima Papa Francesco, nel giorno di Pasqua, si era affacciato su Piazza San Pietro per impartire la benedizione Urbi et Orbi, poi era sceso per salutare la folla di fedeli. Un giro diverso, a  sorpresa, allungato per tutta via della Conciliazione. Il saluto finale. Cosa ricordiamo più volentieri del suo pontificato?

Settimana dell’ambiente (13-19 aprile)

Come gruppo giovani dell’oratorio, desideriamo ringraziare tutta la comunità per la riuscita di questa manifestazione. È un’idea nata lo scorso settembre, quando il don ci ha chiesto di scegliere un tema su cui costruire una proposta capace di coinvolgere la comunità della nostra parrocchia. Abbiamo scelto l’ambiente: un tema ampio, complesso e molto attuale, che negli ultimi anni ha suscitato grande attenzione. Approfondendolo, ci siamo appassionati sempre di più. Abbiamo coinvolto altri giovani nella realizzazione delle attività e anche alcuni adolescenti, che si sono resi disponibili a dedicare tempo ed energie a questa iniziativa.
E voi? Avete controllato la provenienza dei vostri vestiti? Quanti provengono dalle fabbriche del Bangladesh? Avete scoperto dove finiscono i vostri cellulari una volta buttati? Siete in grado di facilitare il riciclo facendo una buona raccolta differenziata? Che impegno potete prendere nella vostra vita riguardo la cura del creato?
Un grazie sincero a tutti coloro che si sono lasciati coinvolgere: abbiamo visto una bella partecipazione, soprattutto da parte di bambini, ragazzi e famiglie. Ci auguriamo che in futuro possano sentirsi sempre più partecipi anche gli adulti, perché il contributo di tutti rende la comunità ancora più viva e ricca.
Portiamo con noi il ricordo di una settimana vissuta con entusiasmo, dalla quale abbiamo imparato molto: non solo per i contenuti e le curiosità scoperte, ma anche per tutto il lavoro di preparazione condiviso — incontri, telefonate, volantini, creatività, permessi e collaborazione. Quando la nostra comunità chiama… i giovani rispondono “presente”!
                                                                                         Edo&Lu&Ma&Ma
Per vedere la mostra clicca qui

Al lavoro

La memoria liturgica di San Giuseppe Lavoratore del 1° maggio (orari S. Messe ore 8.30-18.00) è l’occasione per rimettere in ordine l’oratorio in vista dell’estate.
Sabato 2 maggio, dalle ore 9.00, sono invitati specialmente “pre-ado e adolescenti” per alcuni lavoretti di piccola manutenzione, (portare pranzo al sacco).
Un modo semplice e divertente per prenderci cura del nostro ambiente!

Tra Noi 19/04/26 – Anno XXX numero 16

  • Custodi del creato
  • I nostri amici del mondo
  • Laboratori creativi
  • Avviciniamoci alla Lis
  • Pellegrinaggio Santuario di Caravaggio
  • Giuda, un cammino al contrario
  • Estate 2026
  • Good Food for all
  • Rendiconto economico parrocchia marzo 2026
  • Ed altro ancora……leggi il notiziario completo

Pellegrinaggio al Santuario di Caravaggio- Santa Maria del Fonte

Martedì 5 maggio vivremo insieme con le altre parrocchie del decanato questa occasione di preghiera.

* Partenza alle ore 9.00 da quattro punti della città;
* Ore 11.00 S. Messa;
* Ore 12.30 pranzo al sacco o presso il ristorante del Santuario;
* Ore 15.00 rosario, poi ritorno.
* Costo € 20 (+ € 12 con pranzo al ristorante).
* Iscrizioni aperte in sacrestia entro lunedì 27 aprile.

Vedi volantino