Mese: Dicembre, 2025

Dalla mangiatoia un pane per tutti

Era stato veramente impegnativo partorire per Maria, per il mal di schiena, la scomodità del viaggio a dorso di mulo, con il bisogno di uno spazio comodo, acqua pulita, una temperatura gradevole. Giuseppe si era affannato per trovare tutto ciò, invano: nessuna casa era disponibile, se non una stalla. Eppure il Bambino nacque, lo misero nella mangiatoia e si fermarono a contemplarlo.
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Tra Noi 21/12/25 – Anno XXIX numero 44

  • Più di tutto, il Pane! In cammino verso la mangiatoia del Signore – VI domenica di Avvento
  • Ringraziamento per le benedizioni natalizie
  • Programma domenica 21 dicembre
  • Orari Confession Natalizie
  • Orario Sante Messe
  • Ringraziamenti e sospensione Centro d’Ascolto
  • Il Quarto Re: Rappresentazione Sacra
  • Riunione preparatoria per Malta
  • Festa della famiglia
  • Sospensione delle riviste
  • Epifania 5-6 gennaio 2026
  • E altro ancora……leggi il notiziario completo

Più di tutto, il Pane! In cammino verso la mangiatoia del Signore – VI domenica di Avvento

Ci sono luoghi dove si mangia bene e ci si torna volentieri, altri dove ci si sente a casa. A volte coincidono. Ormai siamo alla soglia del Santo Natale e la nostra fede sente che lo sguardo viene attirato da quella povera, lontana, nascosta stalla dove il Signore ci aspetta. Il luogo è Betlemme, in lingua ebraica “Casa del Pane”: una conclusione che ben si adatta al cammino delle domeniche di Avvento, incentrate sul pane.   Abbiamo condiviso il pane del Giubileo, il cui ricavato sarà devoluto al Patriarcato di Gerusalemme (Card. Pizzaballa) per sostenere gli aiuti per la popolazione di Gaza. Abbiamo conosciuto opere di carità che aiutano le persone nei loro bisogni elementari, a partire dalla fame del corpo. Oggi invece lasciamo parlare un’altra fame, spesso sottovalutata o esiliata in un angolino: la fame di Dio. Non è un caso che Gesù nasca in una mangiatoia nella “casa del pane”.
Nella tradizione antica, alcuni padri della Chiesa parlano della mangiatoia come del luogo del peccato, della lontananza da Dio: come l’animale torna alla greppia, così l’uomo torna al proprio peccato. Allora Dio, volendo ritrovare l’uomo, va a cercarlo proprio lì, sapendo che a quell’appuntamento l’uomo non mancherà. Per poterci incontrare, il Figlio di Dio si spoglia della propria gloria divina e si abbassa fino ad umiliarsi. Grazie a lui, la mangiatoia del peccato diventa la mangiatoia della salvezza.
Questo ci rende capaci di gesti semplici e grandiosi. Per esempio oggi stesso potremmo offrire un pane al nostro vicino. Ognuno scelga il pane che preferisce: quello del Giubileo, il panettone, il pane sardo o cos’altro. Alla fine conterà il gesto. Decidiamo anche di partecipare alla celebrazione natalizia: lì il Signore ci aspetta, perché ci sono tanti posti dove poter mangiare e saziareil corpo, ma uno solo è “Casa”, dove si è attesi.
Ci vediamo presto, allora.
                                                             Don Andrea

Rappresentazione Sacra: “Il Quarto Re”

Mercoledì 24 dicembre alle ore 22.00, come introduzione alla s. Messa nella Notte Santa, i ragazzi ci presentano una drammatizzazione natalizia.

Il quarto re, come succede anche a noi, arriva tardi all’appuntamento con il Salvatore. Controversie nel tragitto lo costringono ad arrivare sempre più tardi, al punto che non può assistere alla nascita del Bambino. Rammaricato e scorato per non aver raggiunto l’obiettivo, è rassicurato da Gesù stesso… Al termine celebrazione della S. Messa di Natale nella Notte Santa.

 

Orario Sante Messe di Natale e delle festività

  • Domenica 4 gennaio: ore 8.00–9.45-11.00-18.00 (prefestiva sabato 3/1 ore 18.00)
  • Martedì 6 gennaio (Epifania): ore 8.00-9.45-11.00-18.00 (prefestiva lunedi 5/1 ore 18.00)

    Da mercoledì 7 gennaio riprende l’orario feriale ordinario.
    Quindi la s. Messa sarà alle ore 8.30 e alle 18.00.

Sospensione delle riviste

avvenire

Ogni domenica all’ingresso in chiesa troviamo le riviste della “buona stampa”. Alcune di queste, quando non le vendiamo, le possiamo restituire mentre altre rimangono in carico alla parrocchia. Ormai da parecchi mesi notiamo che le copie rimaste sono numerose. La conseguenza è sospendere questo servizio con l’anno 2026.
Per chi è interessato, rimane la possibilità di abbonarsi ricevendo la rivista a casa propria. Ringraziamo i volontari che in tanti anni hanno compiuto questo discreto ed importante  servizio.

Ringraziamenti e pausa del Centro d’Ascolto

Il mercatino di Natale ha fruttato più dell’anno scorso! Il ricavato andrà per la nostra Caritas parrocchiale. Ringraziamo i vari gruppi che hanno allestito i banchetti e tutti quelli che generosamente hanno contribuito!
Informiamo che il Centro d’ascolto Caritas rimarrà chiuso per festività dal 19/12/25 al 7/1/26.
Le attività riprenderanno giovedì 8 gennaio 2026.

Ringraziamento per le benedizioni natalizie

Il tempo di Avvento è dedicato alla tradizionale visita alle famiglie nelle case. Anche quest’anno siamo riusciti a suonare ad ogni porta. Ringraziamo suore, sacerdoti e accompagnatori per questo percorso! Ma anche tutti coloro che hanno aperto la porta. Diversi lo hanno fatto con buona familiarità, al quale si può perfino dire al citofono “sono io!”, come gente già nota. Altri con piacevole gusto di accoglienza e conoscenza. Ringraziamo infine per i contributi economici, che sostengono le spese parrocchiali!

Tra Noi 14/12/25 – Anno XXIX numero 43

  • Più di tutto, il Pane! In cammino verso la mangiatoia del Signore – V domenica di Avvento
  • Gli auguri di Natale di don Luigi
  • Concerto di Natale
  • Programma domenica 21 dicembre
  • Orari Confession Natalizie
  • La preghiera dell’Alba
  • Orario Sante Messe
  • Riunione preparatoria per Malta
  • Festa della famiglia
  • S. Natale 2025 – Programma giornaliero visite alle famiglie
  • Lavori in corso
  • E altro ancora……leggi il notiziario completo

Più di tutto, il Pane! In cammino verso la mangiatoia del Signore – V domenica di Avvento

Chi avrebbe pensato che un cibo così semplice e diffuso come il pane potesse condurci a conoscere tante opere di carità? In fondo è anche abbastanza naturale, perché risponde ad un bisogno elementare, quello della fame.  Ma oltre a questo, abbiamo conosciuto la straordinaria vitalità di progetti che aiutano le persone con altri tipi di fame: Neve Shalom, la casa che unisce i due popoli di Palestina ed Israele; la Linea d’Ombra a Trieste e i volontari di Lampedusa, che accolgono i migranti curando piedi, stomaco e cuore; le associazioni locali che aiutano i ragazzi con disabilità; il Refettorio Ambrosiano e la Casa della Carità, con i progetti di sostegno verso i poveri. Sappiamo bene che questo è solo una parte perfino piccola della grande galassia della solidarietà umana, la qual cosa ci fa ancora sperare. Insomma, nel mondo non ci sono solo dittatori prepotenti e maleducati ingrati: esistono piuttosto persone e gruppi capaci di compiere del bene e di farlo in modo intelligente.  Direi perfino “curativo”.
Oggi però giochiamo in casa e ringraziamo per la presenza della nostra Caritas parrocchiale. Sappiamo che assiste famiglie del quartiere con le borse della spesa e piccoli aiuti economici; ma prima di tutto, dedica del buon tempo all’ascolto delle persone, ciascuna con la sua situazione. Risponde così ad una necessità importante: la fame di essere ascoltati. Per questo il pane che meglio si adatta a questa giornata è quello ferrarese: forse perché è come se avesse più braccia per le diverse necessità, come dire che uno “si fa in quattro”; oppure perché ha la forma di due orecchie, appunto dedicate all’ascolto. Ciascuno in fondo ha la sua storia, talvolta ha proprio bisogno di poterla raccontare, anche per far capire come si sono creati certi problemi.
Rimane ancora la possibilità di comprare il pane del Giubileo: il ricavato sarà devoluto al Patriarcato di Gerusalemme (Card. Pizzaballa) per sostenere gli aiuti per la popolazione di Gaza.
E nelle vostre case avete preparato il presepe e la mangiatoia?
                                                                                           Don Andrea