Dal Podcast “La Pace in Ostaggio”

Il cammino di riconciliazione di Padre Gigi Maccalli 
“Ho visto da dentro, il volto cattivo e disumano della guerra. clicca quìSono stato prigioniero per oltre due anni, trattenuto come ostaggio, incatenato da miliziani jihadisti in una guerra tuttora in corso nel Sahel africano e come vittima innocente desidero parlare e dare voce alle tante vittime di guerra per dire: no alle armi, no alla violenza. Io scelgo la pace e la pace è possibile, ma non come la dà il mondo con bombe e strage di innocenti. A distanza di sei anni da quel rapimento, posso dire che ho raggiunto la consapevolezza che le sventure servono ad evitarci il peggio. Sono parole che trovo in una scrittrice francese, Christiane Singer: il peggio è aver passato tutta la vita rimanendo alla superficie delle cose, non essere stati scaraventati in un’altra dimensione. C’è anche una bella immagine e riguarda l’autunno che, spogliando gli alberi dalle loro foglie, lascia vedere il cielo. Questo libro è il mio squarcio di cielo a seguito di una sventura che mi ha spogliato, mi ha provato, mi ha riprogettato in profondità, oltre quella superficialità e quella superficie nella quale noi spesso viviamo e nella quale ci fermiamo.”

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