Io corro per le tue vie e tu mi allarghi il cuore (Salmo 119)

IO CORRO PER LE TUE VIE E TU MI ALLARGHI IL CUORE

(Salmo 119)

Sottotitolo: Pronti? Via!

“Ogni mattina, in Africa, quando sorge il sole, una gazzella si sveglia e sa che dovrà correre più del leone o verrà uccisa. Ogni mattina, in Africa, quando sorge il sole, un leone si sveglia e sa che dovrà correre più della gazzella o morirà di fame. Ogni mattina, quando sorge il sole, non importa che tu sia leone o gazzella, importa che cominci a correre”.
L’ormai celebre proverbio mi ha suscitato una domanda: chi avrà vinto nella corsa? Il leone o la gazzella? Provo ad immaginare un finale: la gazzella corre veloce ma guarda indietro, per avvistare il leone; il leone corre veloce fissando lo sguardo avanti a sé, per cercare la gazzella, fino al limite della rupe, ma non si rende conto che la gazzella sta proprio dietro a lui; così lei, senza vederlo perché guarda indietro, gli dà una cornata e lo butta giù dalla rupe; poi cade pure lei. Ma come nei cartoni animati, nessuno dei due si fa male, solo un certo mal di testa. Tanto che, rialzandosi, entrambi si salutano, poi commentano: ma perché stavamo correndo? Ebbene si: succede anche a noi! Le vacanze terminano così presto che ci vien da chiedere se siano mai cominciate, e si riprende il solito veloce tran-tran, tanto da commentare: “sono sempre di corsa, non ho tempo!” Così anche la nostra comunità riprende la sua corsa e le sue attività. Che si corra, dunque, con le gambe, in auto, con il pensiero, non é una novità. É già bello se abbiamo dei buoni motivi per correre, quelli che rendono piacevole la fatica. Ma c’è un “di più”: correre per le vie del Signore offre il premio della larghezza del cuore, di un respiro grande, di un sollievo per l’anima. Questa sarà anche la linea spirituale della prossima visita pastorale del nostro Arcivescovo a Cinisello, un’occasione importante per la nostra comunità e l’intera città. Vogliamo dunque cominciare a prepararci per lo sprint finale, in modo che non solo arriviamo pronti, ma ancora scattanti per nuove corse, quelle che il Signore vorrà benedire!

Buon cammino, dunque, anzi buona corsa!

Don Andrea

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