Sabatour del 24 maggio 2025 a Pisogne e Lovere

Questo sabatour per me è stato pieno di ricordi. Ho vissuto cinque anni ad Iseo e quindi è stato un ritorno: tutto è cambiato, forse in meglio.
Pisogne è diventato un borgo bohémien: artisti e artigiani hanno reso le viuzze dei pescatori pieni di vita.  Hanno cercato la modernità con i treni ad idrogeno al posto delle vecchie carrozze: peccato!  Non sono state calcolate bene le misure e i treni sono più alti delle gallerie e quindi, dubbio amletico: abbassare le carrozze o alzare le gallerie??
La visita alla chiesa di Santa Maria della Neve è stata molto interessante; peccato che gli affreschi, molto belli, erano stati ricoperti con calce quando “grazie” a Napoleone la chiesa era diventata un magazzino.
Anni di restauro hanno quasi riportato alla luce la bellezza delle pitture.
Pisogne è un piccolo borgo pieno di storie e leggende: è stato il paese dei briganti e delle streghe che venivano bruciate in piazza.
Dopo un buon pranzo con i tipici “casonsei”, breve gita col battello per Lovere, bellissima località famosa per la lavorazione del ferro e i commerci, dovuti alla posizione strategica di vie di comunicazione.
La visita alla basilica di Santa Maria in Valvendra,  con i suoi meravigliosi affreschi e la Santa Messa celebrata da don Andrea,  hanno concluso questa bella giornata.   Il rientro è stato allietato, come sempre, dalla lotteria (idea di don Andrea).  I premi sono sempre favolosi, al punto che nessuno vorrebbe essere estratto!                         Maria Piera
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