Sabatour del 22 novembre a Pandino, Palazzo Pignano e San Bernardino di Caravaggio

Avevamo paura di sentire tanto freddo perché la temperatura si era abbassata di un bel po’ rispetto i giorni scorsi, invece la sorpresa è stata entrare in un castello riscaldato (cosa rara)!
Il castello di Pandino eretto da Bernabò Visconti è uno degli esempi  meglio conservati di architettura fortificata del periodo visconteo in Lombardia e testimonia la potenza della famiglia Visconti.
Originariamente, e in buona parte lo è ancora, era completamente rivestito da una fantasiosa e ricchissima decorazione pittorica. La presenza di questi ornamenti rende questo castello del tutto eccezionale. Le pitture sono principalmente decorazioni geometriche e rappresentazioni di stemmi, motivi araldici e con pochissime figure umane: lo stemma maggiormente ripetuto è il biscione visconteo.
Attualmente adibito ad uffici comunali, grazie ad un bando della Regione Lombardia, sono  stati eseguiti vari lavori tra cui il riscaldamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Dopo un pranzo veramente favoloso, che rimarrà negli annali  della storia, ci rechiamo nel pomeriggio a visitare il paese di Palazzo Pignano, nella campagna cremasca,  famoso per i resti archeologici di origine protoromanica. Una guida ci accoglie nell’Antiquarium e dopo una breve spiegazione visitiamo la Pieve di San Martino e l’area archeologica di una villa romana.
Ma il tempo stringe e dobbiamo raggiungere la chiesa di San Bernardino a Caravaggio con annesso convento. Dopo aver dato un’occhiata al chiostro, entriamo e il nostro sguardo viene subito catturato dagli affreschi cinquecenteschi che rappresentano il ciclo della Passione di Cristo e che ricoprono il tramezzo: proprio come una Bibbia dipinta.
Incontriamo il sig. Giuseppe, che ci spiega con dovizia di particolari, la storia della chiesa, ci illustra le cappelle, ci spiega il significato di alcune figure negli affreschi centrali, ci fa scoprire  scritte che noi non avremmo mai notato e ci suggerisce un altro sabatour  nella vicina Treviglio che, a quanto pare, nasconde altrettanti tesori che sono in attesa di essere scoperti da noi.
La visita si conclude con la Santa Messa celebrata dal nostro don Andrea: una celebrazione tutta per noi in un luogo di grande potenza spirituale.                                                                                       Giovanna
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