Più di tutto, il Pane! In cammino verso la mangiatoia del Signore – V domenica di Avvento

Chi avrebbe pensato che un cibo così semplice e diffuso come il pane potesse condurci a conoscere tante opere di carità? In fondo è anche abbastanza naturale, perché risponde ad un bisogno elementare, quello della fame. Ma oltre a questo, abbiamo conosciuto la straordinaria vitalità di progetti che aiutano le persone con altri tipi di fame: Neve Shalom, la casa che unisce i due popoli di Palestina ed Israele; la Linea d’Ombra a Trieste e i volontari di Lampedusa, che accolgono i migranti curando piedi, stomaco e cuore; le associazioni locali che aiutano i ragazzi con disabilità; il Refettorio Ambrosiano e la Casa della Carità, con i progetti di sostegno verso i poveri. Sappiamo bene che questo è solo una parte perfino piccola della grande galassia della solidarietà umana, la qual cosa ci fa ancora sperare. Insomma, nel mondo non ci sono solo dittatori prepotenti e maleducati ingrati: esistono piuttosto persone e gruppi capaci di compiere del bene e di farlo in modo intelligente. Direi perfino “curativo”.
Oggi però giochiamo in casa e ringraziamo per la presenza della nostra Caritas parrocchiale. Sappiamo che assiste famiglie del quartiere con le borse della spesa e piccoli aiuti economici; ma prima di tutto, dedica del buon tempo all’ascolto delle persone, ciascuna con la sua situazione. Risponde così ad una necessità importante: la fame di essere ascoltati. Per questo il pane che meglio si adatta a questa giornata è quello ferrarese: forse perché è come se avesse più braccia per le diverse necessità, come dire che uno “si fa in quattro”; oppure perché ha la forma di due orecchie, appunto dedicate all’ascolto. Ciascuno in fondo ha la sua storia, talvolta ha proprio bisogno di poterla raccontare, anche per far capire come si sono creati certi problemi.
Rimane ancora la possibilità di comprare il pane del Giubileo: il ricavato sarà devoluto al Patriarcato di Gerusalemme (Card. Pizzaballa) per sostenere gli aiuti per la popolazione di Gaza.
E nelle vostre case avete preparato il presepe e la mangiatoia?
Don Andrea

Nessun commento