Cronache di San Pio X: gennaio-aprile 2025

Ogni tanto bisogna fermarsi, ricordare e raccontare. Questa pagina fa memoria del nostro tempo comunitario, le occasioni che ci siamo concessi, i cammini percorsi. Tante cose si muovono e alcune si incidono dentro di noi più di altre. Le conserviamo perché portino frutto.
“Lasciate riposare la terra!” Il nostro arcivescovo Mario lo chiede come un impegno giubilare. Ma non un riposo da dormiglioni, quanto un tempo per costruire occasioni distensive. A Barzio il gruppo Almas si dedica all’arte (nasce qui l’intuizione per il cammino di Quaresima), poi la tombola dell’Epifania, la descrizione dell’Urlo di Munch, il pomeriggio anti-truffe, la festa della Santa Famiglia con gli anniversari di matrimonio, la cassoeula, la festa degli ammalati.
Ce n’è per tutti i gusti e tutte le età: siamo una comunità rasserenante?
“Buoni cristiani, onesti cittadini” La festa di Don Bosco è sempre un momento ricco di tante emozioni: S. Messa e preghiere con don Matteo Viscomi, Vicario Parrocchiale della Parrocchia di S.Ambrogio e Incaricato della Pastorale Giovanile nella Parrocchia Sacra Famiglia in Cinisello, occasione per la sua prima visita dai noi, ma soprattutto il nostro Matteo Guazzarri viene ufficialmente nominato “direttore dell’oratorio”. Poi giochi e l’immancabile “fagottino di mamma Margherita” e soprattutto tanto divertimento con la recita in anteprima mondiale de “Il sirenetto” dei nostri giovani, ragazzi e bambini.
Noi lo amiamo davvero l’oratorio? Oppure lo “usiamo” senza averne cura?
“Sui passi di San Barnaba” Cipro è un’isola ricca di racconti e di passaggi suggestivi: il bel mare circonda infatti una storia di millenni che riguarda anche la fede cristiana. In questo viaggio conosciamo la vicenda singolare di questo apostolo che ha ispirato passi straordinari per la chiesa in un’epoca difficile. Uomo coraggioso e saggio, è una figura spirituale che ancora oggi può insegnare molto.
“Chiese giubilari” Non solo la Porta Santa a Roma, esistono infatti altri luoghi dove poter compiere il pellegrinaggio dell’Anno Santo. Con i gruppi Caritas e “missione” visitiamo don Luigi Lesmo a Cesano Boscone: l’istituto Sacra Famiglia è luogo di cura, di consolazione e preghiera.
Attraversiamo qui la porta della fede e ci lasciamo toccare dalla storia e spiritualità di questo luogo.
“Ora et labora” La spiritualità benedettina ci accompagna in due occasioni. A Seregno con i “cuochi”, nel locale convento; all’isola di San Giulio a Orta con le ex allieve. Luoghi di grande storia, a portata di mano, spesso sconosciuta. Pellegrinaggi semplici ma capaci di offrire un respiro grandioso.
Ci rendiamo conto di quante bei luoghi di fede abbiamo vicino?
“Dappertutto” L’elenco dei pellegrinaggi si allunga. Gli adolescenti a Tortona aprono la porta del Piccolo Cottolengo di don Orione, luogo di grande cura; ad Assisi i preado 2 entrano nella vicenda luminosa di Francesco e Chiara; le III elementari camminano “verso la stella” della chiesa di S. Eustorgio a Milano, custode delle reliquie dei Magi; i preado 1-2 visitano Bergamo Alta, attraversano la porta con una ventata di simpatia; alcune famiglie “carine” scoprono la realtà missionaria di Borgotaro; il Sabatour ci fa visitare un santuario giubilare nelle campagne cremonesi.
Ogni racconto diventa significativo, ci aiuta a stare insieme nella condivisione, ci fa scoprire cose e porte nuove che si aprono e ancora ce ne sono.
Ma noi ci sentiamo più turisti o pellegrini?
“1300” Un numero per Carnevale. Ma è una data, quando cioè Bonifacio VIII diede inizio al Giubileo. Per noi un pomeriggio per mangiare le nostre buonissime chiacchere e fare festa con spirito di sana allegria!
Percepiamo che dietro i coriandoli c’è una storia affascinante e multicolore?
“Le parabole della misericordia” Cominciamo la Quaresima con gli esercizi spirituali, per riprendere il ritmo corretto della preghiera; condividiamo il venerdì decanale come inizio comune. Si conclude con il pellegrinaggio a Sacro Monte di Varese (San Pio X assente! Un’occasione persa).
Cosa ci dice questa parola “misericordia”?
“Prima settimana culturale” Inauguriamo un tempo per smuovere dei pensieri e tenere deste le coscienze. Ci lasciamo coinvolgere dalla drammatica rappresentazione di Giuda, dalla riflessione di don Danilo e Pierluca sulle “Sette opere di misericordia” di Caravaggio, per concludere con i Dialoghi di Pace ben accompagnati dal coro Gymnasium Harmoniae.
Ci accorgiamo quanto è importante nutrire il nostro patrimonio intellettuale?
“Jobel” La mostra del giubileo dedicata ai bambini si è rivelata davvero una bella esperienza. Infatti ha coinvolto non solo le classi di catechismo ma soprattutto le scuole primarie, imparando in modo semplice alcuni aspetti dell’Anno Santo. Sono stati ben attenti e nei loro commenti ha dominato il significato delle porte, specialmente quella Santa.
Siamo ancora capaci di lasciarci stupire e interrogare?
“Ascolta il mio grido Signore” Il cammino di Quaresima segue l’urlo di Cristo in croce e gli urli delle voci soffocate; portiamo la croce per le strade del quartiere e della città (dal Bassini alla Crocetta); ricordiamo i martiri e la Chiesa perseguitata; andiamo a San Siro con i cresimandi; sosteniamo i progetti di carità missionari.
Quale grido ci è rimasto impresso nell’anima?
“Gratitudine” Nella tradizionale festa di San Giuseppe la nostra comunità ha ricevuto in dono una tenerissima icona. La affianchiamo alla statua di Maria, in modo che questo angolo della chiesa diventi un luogo di preghiera familiare. Inoltre, alcune famiglie, hanno dato spunto ed ispirazione per la stesura della preghiera dedicata alla Sacra Famiglia che trovate lì vicino.
Quanto confidiamo nella preghiera?
“Per amore, per sempre, per tutti” La Settimana Santa è ricca di occasioni speciali: il percorso di introduzione per le III elementari; la Domenica delle Palme bagnata, con la visita ai malati e la carità di 162 bottiglie d’olio; la serata del Getsemani per educatori e catechisti; la lavanda dei piedi dei piccoli nella scuola dell’infanzia; l’Ultima Cena con la lavanda dei piedi, la cena ebraica, l’accoglienza degli oli santi; la “notte degli amici” chierichetti; la celebrazione della Passione e Deposizione nel sepolcro “di natura morta”; la Via Crucis e “Dio alla sbarra” degli adolescenti; l’alba delle “donne del Sabato Santo”; la Veglia Pasquale e la fioritura del sepolcro. Siamo passati quindi dal “grido” al “canto”, specialmente al Cantico delle Creature. In quanti modi ci parla il Signore!
Quanto lo abbiamo ascoltato?
“Grazie Papa Francesco” Nel giorno di Pasqua ci ha salutato con la benedizione Urbi et Orbi, il giorno dopo è tornato alla Casa del Padre, con leggera discrezione. Il mondo intero si è fermato per salutarlo degnamente. Ci lascia tante strade aperte e orme da percorrere.
Quali insegnamenti ci rimangono preziosi per la nostra vita?
“La Pace sia con voi!” Lo aspettavamo ed è arrivato dandoci il benvenuto pasquale, la pace del Risorto. Salutiamo Papa Leone XIV, con lui ci mettiamo alla scuola dello Spirito che ci guida.
È un’altra storia!
Poche righe possono riassumere tutte queste esperienze? Possono farci riprovare l’ebbrezza delle cose vissute? Possono farci sentire gli sforzi di chi le rende possibili? Ogni dettaglio è un dono che ne richiama un altro: ricordare è già testimoniare!
Per vedere la mostra delle cronache, esposta in chiesa, clicca qui

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