Ai tuoi piedi l’anima mia riposa, dai tuoi piedi luce al mio cammino

Domenica delle Palme

La grazia delle ripartenze
VI domenica delle Palme: piedi che attraversano la città

Comincia la Settimana Santa!
La Domenica delle Palme apre la via alle ultime ore di Gesù e ci chiede come ci siamo preparati, tra riposo e ripartenza. Ci lasciamo guidare dal modo comeGesù l’affronta e ci dice così: più della morte,  forte è l’amore!  L’ingresso di Gesù in Gerusalemme fa pensare a come noi attraversiamo la città. Essa è un rumore continuo: auto, voci, passi frettolosi. Gesù ha camminato nelle città del suo tempo, i suoi piedi hanno calpestato strade e marciapiedi, piazze e vicoli, mercati caotici. Non ha evitato nessuno, non è scappato dal mondo. È il suolo dove la vita quotidiana scorre: risate dei bambini, mercati rumorosi, persone che lavorano o che si muovono distratte. In quel flusso umano Gesù non passa inosservato, anzi porta luce. Seguire Lui significa allora camminarci insieme nella nostra città: tra il rumore, i problemi quotidiani, le strade affollate di preoccupazioni. Ai suoi piedi possiamo trovare riposo per l’anima: non perché il cammino diventi più facile, ma perché i nostri passi sono accompagnati da Lui. E dai suoi piedi scende luce sul nostro cammino, per vedere chi ci sta accanto, compiere scelte giuste, accogliere la vita così com’è.
Sant’Agostino immaginava la città come un grande corpo vivo: le strade come vene, le case come membra, le piazze come il volto che si mostra al mondo.
Ma sapeva bene che un corpo da solo non basta: senza l’anima non vive, non ama, non cammina davvero. Per questo diceva che i cristiani stanno nella città come l’anima nel corpo. Non sempre si notano, non fanno rumore, ma tengono tutto in vita. Vivono le stesse fatiche di tutti, attraversano gli stessi problemi, lavorano negli stessi luoghi. Però portano dentro un amore diverso, capace di cambiare il modo di stare insieme. I cristiani non costruiscono una città a parte, ma restano dentro quella di tutti, cercando di orientarla con la forza silenziosa della carità. Per Sant’Agostino, una città vive davvero solo quando l’amore la attraversa.
Sesta domanda: quali luoghi della nostra città li sento attraversati dal Signore?

 

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