Ai tuoi piedi l’anima mia riposa, dai tuoi piedi luce al mio cammino

La grazia delle ripartenze

III domenica: in libertà e verità

La Quaresima ci invita a prendere il ritmo sui passi del Signore: non corse affannose ma soste vere.
Ai suoi piedi l’anima riposa: non perché tutto sia risolto, ma perché finalmente trova un luogo sicuro dove deporre domande, fatiche e inquietudini.
Nelle pagine dei Vangeli incontriamo persone che si mettono ai piedi di Gesù: malati, peccatori, discepoli in ricerca, perfino increduli e poco praticanti come nella narrazione di questa domenica. Ai piedi di Gesù si impara ad ascoltare, a fidarsi, a lasciarsi amare prima ancora di capire.
Eppure quei piedi non sono mai immobili ma liberi, capaci di affrontare la polvere, le salite, le contraddizioni. Sono piedi che entrano nei villaggi e nelle case, che non fuggono dalle discussioni, che non evitano il confronto.
Gesù cammina incontro alle domande scomode, alle accuse, alle incomprensioni. Non si sottrae al dialogo, nemmeno quando questo diventa duro o faticoso. Proprio quei piedi che si fermano per accogliere sono gli stessi che riprendono il cammino per annunciare il Regno. Da lì nasce la luce sul nostro cammino. Guardare i piedi di Gesù significa imparare uno stile: restare saldi nella verità senza irrigidirsi, camminare nel mondo senza perdere la pace del cuore.
La Quaresima ci chiede questo doppio movimento: fermarci ai piedi del Signore per ritrovare riposo interiore e, allo stesso tempo, lasciarci rimettere in cammino, non evitando le discussioni, ma attraversandole con mitezza, non rinunciando alla verità, ma custodendola nell’amore.
Se ai piedi di Gesù l’anima riposa, è perché da lì riparte trasformata.
Una terza domanda: in quali luoghi di discussione e di confronto è maturato in noi un pensiero libero e autentico come quello di Gesù?

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