Ai tuoi piedi l’anima mia riposa, dai tuoi piedi luce al mio cammino

La grazia delle ripartenze

II domenica: in Samaria, attraverso il percorso più lungo

Se Gesù avesse avuto un navigatore moderno, probabilmente avrebbe ignorato il consiglio “percorso più breve disponibile”. Intanto dovremmo costruirci una mappa dei suoi movimenti, per notare dove va e dove no.
Nella pagina odierna, detta della Samaritana, egli sceglie apposta la strada più lunga dalla Giudea alla Galilea, passando per la Samaria. Proprio lì dove “non si passa”, le relazioni sono complicate e la storia è piena di attriti.
Evidentemente Gesù non si risparmia quando c’è qualcuno da incontrare. Succede anche a noi di scegliere le scorciatoie: quando c’è un conflitto in casa o altrove, smettiamo di parlarci, evitiamo quella persona, facciamo finta che il problema non esista; quando ci preoccupiamo di salvare la maschera della fede, il rispetto formale della religione, ma non si scuote la vita, la coscienza, le opere; quando mostriamo a Dio la nostra delusione e rabbia e non preghiamo, tanto non serve.
La storia è nota: stanco del viaggio, Gesù si siede al pozzo. Già questo ci consola: anche lui si stanca e si ferma. Accanto ai sandali impolverati, una donna arriva con la brocca e una vita complicata. E lì, senza prediche infinite né effetti speciali, comincia qualcosa di nuovo. Ai piedi di Gesù, la sua anima che forse non riposava da tempo trova finalmente pace.
La Quaresima pare lunga, vorremmo arrivare subito alla Pasqua, saltandodigiuni, silenzi e conversioni. Invece Gesù invita a rallentare, a sederci con Lui, ad accettare che certe strade richiedano più tempo.
Ma non è tempo perso: dai suoi piedi nasce la luce per quella donna che torna di corsa dai suoi, e per il nostro cammino. Forse scopriremo che il Signore continua a preferire le deviazioni, gli incontri imprevisti, le soste al pozzo, e proprio lì dove pensavamo di perdere tempo, la nostra anima finalmente riposa e riparte con una luce nuova negli occhi.
Una seconda domanda: quali sono i luoghi dove, sconfinando, abbiamo scoperto qualcosa di inedito per noi?

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