Info generali Caritas

La commissione Caritas esiste in parrocchia dal 1987 ed è lo strumento pastorale attraverso cui stimolare la comunità a vivere il precetto dell’amore evangelico.
Essa si riunisce periodicamente presieduta dal parroco ed un suo membro è presente nel Consiglio pastorale parrocchiale.

Si avvale, dal punto di vista operativo, di due strumenti:

  • Il Centro d’Ascolto
  • Il Servizio Distribuzione Alimenti

Centro d’Ascolto

Il centro è aperto al pubblico due giorni a settimana, ma riceve anche su appuntamento in caso di urgenze. Se si ritiene di dover intervenire con aiuti economici (pagamento bollette, contributi per affitti, ecc.), vengono utilizzati fondi raccolti tramite l’organizzazione di mercatini natalizi e coinvolgendo direttamente la comunità parrocchiale durante l’anno (Avvento e Quaresima).

Un ulteriore servizio offerto è rappresentato dall’ascolto telefonico di persone sole, ammalate o che abbiano difficoltà a raggiungere il centro d’ascolto e che desiderano essere contattate.

Servizio Distribuzione Alimenti

Questo servizio è attivo dal 1997 ed è accessibile solo dopo un colloquio presso il centro d’ascolto parrocchiale, che valuta la situazione e stabilisce se intervenire con forniture di alimenti.

Le volontarie effettuano la distribuzione tenendo presente la composizione famigliare ed utilizzando alimenti forniti dal Banco Alimentare (alcuni volontari della parrocchia si prestano mensilmente ad effettuare il trasporto della merce ed il relativo scarico nei nostri locali) o reperiti tramite raccolte mirate in parrocchia, quando necessario.

Altre iniziative

Ultimamente si sta ricercando un più proficuo coordinamento con i ministri straordinari dell’Eucaristia in modo che venga meglio garantito un servizio a tutti gli ammalati e che ci vengano inoltre segnalate eventuali necessità che non conosciamo.

Per il futuro ci auguriamo di crescere nella consapevolezza che il nostro gruppo non sia fine a se stesso, ma diventi sempre più strumento di coinvolgimento perché la comunità intera, e quindi non solo gli “addetti ai lavori”, possa vivere la CARITA’.