Curiosando

La cultura del vuoto a rendere per battere gli sprechi

Alzi la mano chi ricorda le bottiglie con il vetro a rendere. Era un classico andare a far la spesa al supermercato portandosi da casa un fardello di bottiglie che valevano qualche centinaio di lire, avendo pagato la cauzione. Poi sono arrivate le bottiglie di plastica, ma soprattutto, nel boom economico degli Anni Ottanta, c’era chi si vergognava un poco di quel baratto. E il consumismo ha fatto breccia, non solo sulle bottiglie ma anche sul pane, il cui spreco è aumentato in modo esponenziale, a leggere i dati che parlano di 13mila quintali al giorno gettati via. Leggi tutto →

Poveri rubano carabinieri pagano

Battono cuori veri, attenti, sotto le divise delle forze dell’ordine e perciò questo episodio, accaduto venerdì in un paese del Beneventano, comincia un attimo prima della conclusione. Dalla sirena della gazzella dei carabinieri che stride nelle strade di Telese Terme verso una casa dove si sospetta ci siano i responsabili di un furto al supermercato: due pacchi di hamburger. Leggi tutto →

Un gospel salva il piccolo rapito

Non ha pianto. Né si è disperato. Quando si è trovato improvvisamente scaraventato in un’auto da uno sconosciuto, il piccolo Willie ha abbassato gli occhi ed è rimasto in silenzio qualche istante. Poi ha cominciato a canticchiare. Non un brano qualsiasi: un “Gospel” ascoltato durante la celebrazione di Pasqua che parlava della misericordia del Signore e della potenza liberatrice del Vangelo. Pian piano la voce del bambino, di appena dieci anni, si è fatta più forte e sicura. «Pensare a Gesù mi dava coraggio», ha raccontato. E così è andato avanti a cantare, minuto dopo minuto, ora dopo ora. Fino a quando, l’implorazione musicale di Willie non ha toccato il cuore del sequestratore. Che lo ha lasciato andare.  Leggi tutto →

Sarno, due cigni al posto dei rifiuti

Il signor Aniello, 56 anni, ex ispettore della Polizia ferroviaria, ha sempre saputo come avrebbe impiegato gli anni della sua pensione: salvando un pezzo di territorio dalla «monnezza». C’era, dalle sue parti, un corso d’acqua che era diventato «’na schifezza», come si dice in Campania. Siamo a Sarno, nel Salernitano, alle sorgenti dell’omonimo fiume che si è guadagnato il titolo di «più inquinato in Europa». Leggi tutto →

La Quaresima ambrosiana con tutte le sue differenze ritorna alle radici della fede

Il rito ambrosiano non ha mai conosciuto il “mercoledi delle ceneri” come inizio del tempo quaresimale, ma ha sempre fatto iniziare questo periodo liturgico dalla sesta domenica prima di Pasqua, o prima domenica di Quaresima, nella quale si legge la tradizionale pagina di Vangelo che ci presenta il digiuno di Gesù nel deserto e le tre tentazioni da parte del demonio. Bisogna inoltre tener presente che, nell’antichità cristiana, la Quaresima si caratterizzava soprattutto in senso battesimale: infatti durante la Quaresima i catecumeni (cioè quei pagani adulti che si convertivano alla religione cristiana e che chiedevano di entrare nella Chiesa) si preparavano a ricevere i sacramenti dell’iniziazione cristiana (cioè battesimo, confermazione e prima eucaristia) che sarebbero stati loro amministrati proprio al termine del cammino quaresimale nella veglia di Pasqua.

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Lina, 110 anni maestra per sempre

Non s’è mai sposata. Ma ha avuto tantissimi bambini. Da perdere il conto. Si chiama Lina De Marie. Ma per tutti è «la maestra». Così era, così è ancora, in provincia, dove il ruolo sociale arriva a identificare la persona, quando è vissuto come missione. Con dedizione totale. Ecco allora: il dottore, il sindaco, il parroco. E la maestra. Lina De Marie, che lunedì compirà 110 anni, ha fatto l’insegnante per 45 anni. Poi è andata in pensione. Ma è rimasta «la maestra». Leggi tutto →

La mia cura? Si chiama Skype

Di cattivo uso della tecnologia si può morire. La storia della ragazzina suicida a Padova, qualche giorno fa, per gli insulti e le incitazioni ignobili ricevute su un social network riempie ancora di inquietudine. Eppure di buon uso della tecnologia si può vivere. E lottare per vivere, chissà, forse anche guarire. Lo sa bene Chiara, una ragazza di Cesena di 14 anni ricoverata all’Ospedale Bambino Gesù di Roma. Che – non importa le flebo e le visite continue di medici e infermieri –, penna e taccuino alla mano, ogni giorno segue le lezioni e rimane in contatto con la propria classe. Grazie a Skype, in video conferenza. Leggi tutto →

I monasteri: l’Expo del Medio Evo, la radice dell’oggi

Il puzzle dell’Expo si sta componendo giorno dopo giorno, una risposta agli iperscettici che continuano provocatoriamente a chiedere: «Ma l’Expo si farà davvero?».

E nei giorni scorsi ha fatto capolino la notizia dell’adesione di Piacenza al Padiglione Italia. Notizia di per sé non sorprendente, se non fosse che Piacenza, di fatto, rappresenta qualcosa di molto speciale nella storia dell’alimentazione. E questo non solo per la qualità dei suoi cibi o per il distretto del pomodoro, ma soprattutto per il seme di Bobbio, ovvero la più importante comunità monastica italiana del Medioevo, che appunto risiede in quel territorio. Leggi tutto →

Il calendario contestato: tutti i nemici dell’anno zero

Il calendario che utilizziamo da quasi 20 secoli ha come perno la nascita di Cristo; ma il calcolo degli anni non parte da un inizio bensì «da un centro, e secondo il periodo anteriore e posteriore a questo punto intermedio».

Sulla formazione e il significato del calendario cristiano Hans Maier ha scritto un pregevole libretto, che spiega come i primi cristiani utilizzarono questo nuovo computo del tempo in parallelo a quello romano ( Ab urbe condita ) e a quello biblico, definito a partire dalla creazione del mondo secondo i testi ebraici. La nuova datazione s’impose con lentezza perché in primo luogo s’ignorava quanto tempo rimanesse prima della seconda venuta di Cristo (al tempo residuale veniva attribuita poca importanza: «Passano la loro vita sulla terra ma sono cittadini Leggi tutto →

La culla la salvò compie 102 anni

Cullata dal terremoto quasi un secolo fa. Dall’affetto dei suoi cari ieri, allo spegnimento delle centodue candeline. Parliamo di Nonna Assunta Di Cicco, scampata miracolosamente al terremoto del 13 gennaio 1915 – che nella Marsica uccise trentamila persone – proprio grazie alla sua culla. Culla solida, come quelle di una volta. Adatta a una classe di ferro, verrebbe da dire. Al momento della scossa, infatti, la piccola Assunta, che aveva tre anni, dormiva beata: una trave colpì un lato della culla e la rovesciò, mentre continuava a cadere di tutto dall’alto, calcinacci, pietre e ancora travi. Ma il lettino le fece da scudo impenetrabile, salvandole la vita. Leggi tutto →