Curiosando

Madre e figlia, laurea nello stesso giorno

Madre e figlia unite dallo stretto legame naturale ma pure dalla laurea conseguita insieme, nello stesso giorno, a una manciata di minuti di distanza. Caso raro e forse unico, una bella vicenda di volontà ed impegno che esalta il femminile, con protagoniste Grazia Tarallo, 51 anni, dipendente della Regione Piemonte, e la figlia, Lia Perrone, 24, di Nole, provincia di Torino. Dottoressa in Scienze dell’amministrazione la mamma, in Consulenza sul lavoro Lia.
Da encomiare l’impegno di Grazia, nata in una famiglia numerosa, che aveva cominciato a lavorare e voleva compiere quegli studi che, da giovanissima, non era riuscita a completare. Mamma a tempo pieno dopo la nascita di Lia, quando la figlia è cresciuta ha recuperato attraverso scuole serali, studiando durante il tragitto casa-lavoro sui mezzi pubblici, e persino a Natale e Capodanno, saltando le ferie per anni.
Quindi il grande balzo all’Università, dove il cammino per la due donne è stato parallelo: la figlia prendeva appunti per mamma quando quest’ultima era impegnata dal lavoro; studiavano assieme quando potevano, fino a giungere, in coppia, alla laurea. Dimostrazione di tenacia, volontà di migliorarsi anche professionalmente per Grazia che definisce Lia «ragazza meravigliosa». Meravigliosa anche lei perché tornava a casa dalle serali a mezzanotte ed alle 5 era già sveglia per andare al lavoro. Ed oggi si iscriveranno alla laurea magistrale in Economia aziendale, tenaci nel proseguire gli studi. Con Marco Perrone, marito e padre, orgoglioso della donne di casa.

di Dino Frambati

Fonte: Avvenire del 25 ottobre 2016                (dalla rubrica “Dulcis in fundo”)

Il baby calciatore sbaglia il rigore perché non c’e

Il più forte calciatore di tutti i tempi di nome fa Diego (Maradona), il più piccolo, eppur grande esempio di fairplay, porta lo stesso nome. Diego Malatesta, 13 anni, tesserato per la Scuola Calcio Giovane Ancona, ha compiuto qualcosa che per il senso comune del pallone è considerata un’assurdità, un’eresia. Ha volontariamente deciso di tirare fuori il calcio di rigore che l’arbitro aveva decretato in favore della sua squadra. In un mondo di simulatori, di tuffatori d’area e di gente che venderebbe anche la madre (o indosserebbe qualsiasi tipo di sponsor, compreso quello di un’agenzia di scommesse, vedi la Nazionale) pur di vincere, Diego Malatesta va in direzione ostinata e contraria, e quel rigore non ha inteso segnarlo, semplicemente perché «non c’era».  Leggi tutto →

Asilo in casa di riposo. Esperimento vincente.

«L’incontro tra i giovani e gli anziani è il futuro di un popolo». Così, nel settembre 2014, il Papa aveva esclamato incontrando i nonni nella festa intitolata “La benedizione di una lunga vita”. A Seattle, negli Usa, fanno da tempo secondo l’invito di Francesco, con una scuola materna all’interno di una casa di riposo. A Providence Mount St Vincent, per cinque giorni alla settimana, 125 bambini tra i tre e i cinque anni giocano e imparano accanto a 400 nonni acquisiti con un’età media di 92 anni. È l’accoppiata è un successo, nella città americana c’è una lunga lista di attesa per accedere all’asilo. Leggi tutto →

Aiutiamoci a vivere la nostra età

Secondo un modo di pensare molto diffuso, la vecchiaia, ancor più se accompagnata da problemi di salute, viene spesso presentata come un male da evitare. Anzi, si evita persino di citarla. Oggi sembra quasi offensivo dire a qualcuno che è vecchio, per cui fioriscono mille modi di dire alternativi: terza età, anzianità, età geriatrica, senescenza, longevità, età d’argento, anni verdi… Perché non possiamo semplicemente, con rispetto, dire che un vecchio è anche… vecchio? Perché di fronte a uno splendido tramonto dovremmo parlare di “terza parte del giorno”, di “luce nuova”, di “ora rubiconda”? Sarebbe bello che l’ora del tramonto sia goduta come tale, senza pretendere di fare cose che si farebbero in pieno giorno, rifacendosi a modelli giovanilistici, né aggirarsi come se il buio fosse totale, con la rassegnazione di chi si sente ormai impotente. Leggi tutto →

Natale, dalla data alla liturgia: dieci cose da sapere

Perché si festeggia il 25 dicembre? Cosa significa “presepe” e a quando risale la tradizione di allestirlo? Quando nacque esattamente Gesù Cristo? Perché la liturgia del Natale si compone di quattro messe? Perché la Chiesa d’Oriente lo festeggia in un’altra data? Ecco una guida pratica per conoscere la festa più importante dell’anno che celebra la nascita del Figlio di Dio.

Con il Natale tutti i cristiani celebrano la nascita del Figlio di Dio, Gesù Cristo, che si fece uomo. L’Incarnazione del Verbo di Dio segna l’inizio degli “ultimi tempi”, cioè la redenzione dell’umanità da parte di Dio. Leggi tutto →

Sposati da 90 anni: record anglo-indiano

È di Bradford, nel nord dell’Inghilterra, la coppia che ha celebrato il matrimonio più lungo in Gran Bretagna, unione tra le più durature del mondo intero. Karam e Kartari Chand, lui 110 e lei 103 anni, sono sposati da ben 90 anni e il loro segreto, ha confessato, ieri, il figlio Paul, «è che non hanno mai litigato, nemmeno una volta».
Erano adolescenti quando si sono sposati in un’India che apparteneva ancora all’Impero britannico sotto la guida di re Giorgio V. Nel 1965 decisero di trasferirsi in Gran Bretagna e da allora non si sono più mossi da Bradford. «Siamo estremamente orgogliosi di loro – ha continuato il figlio – per noi sono stati e sono ancora un grande esempio». Leggi tutto →

Ebrei e arabi, la pace a tavola (con lo sconto)

È proprio vero che affari e amicizie nascono a tavola. E così Kobi Tzafir, proprietario dell’Hummus Bar di Kfar Vitkin (una città lungo la costa, a nord di Tel Aviv), ha avuto un’idea: arabi ed ebrei che pranzino allo stesso tavolo hanno diritto allo sconto del 50%.
Impressionato dall’ondata di terrore che ha investito il Paese (44 arabi e 7 israeliani morti dall’inizio di ottobre), il ristoratore israeliano ha deciso di dare un contributo al ritorno alla calma, offrendo lo sconto se ebrei ed arabi pranzano allo stesso tavolo. Leggi tutto →

Fede e serenità d’animo E la nonna fa 107

«È la prima volta che festeggio un compleanno in mezzo al sindaco e al parroco del mio paese». Soddisfatta «come una Pasqua», nonna Agnese Bassani di Solarolo, un paese di tremila abitanti, nel Ravennate, ha tagliato il traguardo dei 107 anni con il sindaco Fabio Anconelli, in tricolore, e il parroco don Tiziano Zoli. Agnese, per tutti Ines, è nata il 9 ottobre 1908 a Casola Valsenio. In seguito si è trasferita dapprima a Riolo Terme, poi a Bagnara di Romagna, infine dal 1972 risiede a Solarolo. Ha una figlia, Vittorina, un nipote e due pronipoti. Racconta l’arzilla nonna: «Ho sempre lavorato come contadina e fin quasi ai cento anni sono stata autonoma». Leggi tutto →

Merano, in due giorni diventa mamma e prof

«È stato come essere dentro un film. Per fortuna a lieto fine», ha sospirato il neopapà, Daniele Celi, davanti alle telecamere di una tivù locale. Al suo fianco la giovane moglie, ancora provata dall’esperienza: Fabiola Cutrì è diventata mamma di corsa, in automobile, mentre da Bolzano tentava con il marito di raggiungere l’ospedale di Merano, dove avevano deciso di fare nascere Nicole Eileen.
Ma non c’è stato tempo e la piccola è venuta alla luce all’alba di lunedì in una piazzola della superstrada «Mebo», la Merano-Bolzano appunto, all’altezza di Sinigo. Lieto fine, dicevamo, perché al Pronto soccorso di Merano medici e infermieri hanno constatato la buona forma di mamma e bebè. Leggi tutto →

Compatibili per tutta la vita

La rima cuore-amore si conferma inossidabile, eppure due giovani statunitensi sono riusciti a far poesia con un’assonanza d’organo decisamente meno convenzionale: il rene. Danny ha 25 anni, fa l’elettricista in Kentucky e soffre di una malattia renale che lo costringe alla dialisi per 12 ore la settimana. La sua situazione è particolarmente gravosa: nessun familiare è compatibile per il trapianto, suo padre è morto a seguito di un tumore al cervello, e come se non bastasse la casa gli è andata distrutta in un incendio. Leggi tutto →